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Da
grande voglio fare lo scrittore!
Comincia così l'illusione di un futuro radioso. Duecentomila copie
vendute, traduzioni in tutto il mondo, collaborazioni con i più
grandi professionisti del cinema... tutte prospettive molto allettanti.
Ma come fare?
Mi sembra che dal '94 ci sia una scuola, un master.
Credo
sia a Torino, magnifica città sabauda, ricca di gioielli e di borghesi
discendenti da una nobiltà campagnola. Credo che si chiami Holden,
da Holden Caulfield, protagonista dell'omonimo libro.
Sì, è la scuola di Alessandro Baricco, l'autore di
Seta e di City!
Per accedere?
Bisogna inviare un curriculum, scritto come un racconto, poi fare un test
e un colloquio.
Non esistono delle caratteristiche di selezione.
Un anno si cercano bei tenebrosi, l'altro invece giovani con facilità
di aggregazione, ma tu ce la puoi fare, intelligente come sei!
L'età?
Non conta, dai diciotto ai quarant'anni vengono tutti sballati nella grande
aula, l'enorme utero onnicomprensivo, dove si svolgono le lezioni.
Sei o sette ore dal lunedì al venerdì per un totale di seicento
annuali, alcune delle quali vengono impiegate per incontri con autori,
utile momento per entrare in contatto con rappresentanti dei diversi ambiti
culturali.
Peccato che soprattutto per il teatro ed il cinema la rosa sia un po'
spampinata. Il testimone è affidato agli amici del circolo, gli
altri purtroppo sono esclusi. Forse perché puzzano!
Naturalmente c'è un prezzo da pagare, ma si sa la cultura
è da sempre privilegio -e appannaggio- di pochi eletti, detentori
di un buon conto in banca o di poveri disperati che riversano nei miraggi
le proprie speranze. Il costo del master ha raggiunto i 9.500.000 di
lire all'anno, cioè 19.000.000 complessivi, senza contare la
permanenza e la sopravvivenza a Torino.
Non è certo l'opportunità più economica!
E' comunque un modo per entrare in un circuito ed è comunque vero
che alcuni stimoli, alcune nozioni non si potrebbero acquisire senza il
confronto continuo a cui si è sottoposti!
Riguardo alle possibilità lavorative la scuola assicura
stages, naturalmente gratis et amore dei, in case editrici o in
emittenti televisive, o non sapendo cos'altro offrire, omaggia un terzo
anno di perfezionamento.
Si pone allora il problema se conviene o meno affrontare un simile impegno
di tempo e denaro.
Dipende da cosa ci si aspetta: lavoro assicurato? Scordatelo! Bisogna
anche qui farsi avanti a carcagnate, visto il livello di competitività,
celata, direzionata, ma molto alta. Anche qui dipende dalla persona: se
si è bravi a intessere relazioni e creare rapporti allora la Holden
diventa un buon trampolino di lancio.
Come sempre è fondamentale una forte dose di intraprendenza e autopromozione!
Siamo o no nell'era dei giovani rampanti?
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