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Oggi
ho fatto a pezzi la tua immagine,
ho violato le tue reliquie, seviziato il tuo tempio.
E non sei che cenere sparsa su cenere,
fiamma che si estingue di fame,
la tua casa una conchiglia rivestita di cartone,
il tuo braccio non più quello di un dio ma carne mutilata!
Ho fatto a pezzi la tua immagine, ricercando
nuove geometrie e simmetrie,
il tuo non è che un viso deforme in pasto alle mie
maschere.
Nella mia mente ti ho ucciso e ridato vita infinite
volte,
per mio piacere e per mio strazio.
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