daniele ruju

Ogni giorno mi innamoro di qualcosa di nuovo, di nuovi occhi e risate, di nuovi colori e capigliature, di nuovi soli e nuove notti... ed è bene che sia così.
Molto più spesso mi innamoro di me stesso e gioco a far innamorare gli altri di me... ma come tutti gli amori, sovviene la noia... ed io non mi sopporto più... e allora via a fuggire da me, a fuggire da casa, a vomitare sul volto riflesso allo specchio che scompare... via in tangenziale a marcia indietro in accelerazione per centinaia di metri, via mi stordisco...tra i fumi che mi offuscanno e confondono, cancellando ricordi e anticipando la coscienza... e ancora via a marcia indietro cercando la seconda come se il sole sorgesse a ponente e la morte prima di cogliermi mi facesse rinascere alla stessa ora nello stesso posto fulminando il tempo e lo spazio scosceso dei pensieri di Dio...
...
continuo inesorabilmente a fuggire, fuggo però nella direzione sbagliata sempre più all'interno del cerchio mentre la circonferenza si chiude, il mondo è sempre più schiacciato ai poli...
fuggo da me e non trovo che me, mentre tutto scompare ed i colori sfumano nel bianco ed il bianco nell'oscurità... ma non ricordo, non riesco a ricordare, così cosciente da non aver coscienza...
frammenti...frammenti li chiamo i ricordi... e sono io stesso ricordo e scivolo via trascinato dalle onde come ghiaia e danzo...arreso alla danza dell'onda con lo scoglio che mi riduce sabbia... arreso al circolare movimento del tempo senza tempo che mi scolpisce...come una statua greca mentre il cielo e il mare si incontrano armonicamente nella mia voluttà che mi fa acqua... la mia leggerezza guida i movimenti nel blu.
Eppure è solo il tramonto ed il cielo non può essere più vivo, quasi infuocato viene a dirmi che la vita comincia soltanto adesso... del resto lo scrissi: - morii il 26 dicembre -... comunque fuggo... sempre e comunque!!!
Salgo, svengo... continuo a salire ma ascendere in fuga da me è troppo ed io troppo debole o forse troppo forte riesco ancora una volta a fuggire la fuga e ritorno ancora dentro me... sempre... inesorabilmente!!!
Ormai è un ossessione e la pazienza si consuma come una corda lacerata, non mi fa respirare... sono in apnea... bevo qualcosa e bevo e continuo a bere fino al sonno che mi libera da me...
e così ho un attimo di lucidità: esco da me e riincontro me, ma non mi riconosco, ecco la cosa più sorprendente, mi vedo con un'espressione bizzarra afferrrrare i capelli tra le mani quasi a volerli strappare come se non fossero i miei, quasi inorridito, sbalordito ma soprattutto divertito perchè negli occhi vedo, la follia autentica... ed in fondo mi riinnamoro di me stesso come mi innamoro di tutto, e voi occhi che brillate, donate il più bel sorriso che un'anima possa chiedere... l'amore è folle come la gioia della vita... una continua fuga.

La fuga

di Manemio

online da giugno 2002
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