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...e venne king kong (dub remix) | come vodka all'equatore




di
Renato Di Paola

Fame

Io te l'ho detto
Che sono un cane rognoso
Tu m'hai abbracciato
Con la voce dell'acqua
Una specie di battesimo è stato
Chiara e Francesco
- m'è sempre piaciuta 'sta storia d'Assisi -
ma come cazzo fa un ateo come me
a parlare di Chiara e Francesco !
boh è probabile che tra il culo e il cielo
non ci siano nuvole cattive
anzi è sicuro: sereno, solo un pò di vento
che c'aiuta a parlare di occhi ardenti
di carezze tremanti di ricordi orribili -
tutto, dai tuoi piedi ai capelli ,
è un sorriso di libertà.
Calziamo i sandali e andiamo
Con reciproche luci ci sfameremo questa notte -

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La danza del verme
Su una spiaggia di caccole
Per poi raccontare agli amici
E guardare le riprese
A casa di MastroLindo

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Quattro chiacchere al molo
l'impianto hi-fi della love boat
irrora glory box
smettiamo di parlare
una visione pop così ci basta
dandoci una ragione per amarci.

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...e venne King Kong (dub remix)

        dopo che fu sepolto
accaddero prodigi        a NYc
                                          ogni sera
                                          alle 7
       enormi occhi afflitti
                                    rovesciavano lacrime
                      addosso a giovani donne
nei magazzini              sulle strade
       sostanza fluida e viscosa
                                                      quasi colla
       ricoprivano       tutto
                                     il tempo indispensabile
per esserci
               quella mattina che l'asfalto rovinò
      facendo scivolare banchi di neve
                                                   nel caldaio
                della metropoli
un'alba invernale
                            che il RE NERO esasperò
                     imbiancandola di sperma caldo
                                                    più caldo
                               e denso di simbolo
        d'un cappotto di pelle d'angelo
fece buio duro
                       nei larghi edifici     i vagiti leggeri
       dentro ventiquattrore            svolazzanti
persero ogni timbro                     bellezza muta
    che gonfiava                lo spazio
                                                      come un preservativo

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Come vodka all'equatore
Sono davvero osceno
Mi annuso i piedi
Accendo la TV
Vedo topless sarti smalti
Lo spettacolo estivo
Poi spengo ogni cosa
M'infilo in un blister
Canto Annarella e scrivo

 

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