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Lunga
è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
né il canto del gallo
né il pianto di un bimbo
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita
[
Peppino Impastato ]
Chistu
unn'è me figghiu
Chisti un so li so manu
Chista unn'è la so facci
Sti quattru pizzudda di carni
Un li fici iu
..
Chistu
unn'è me figghiu
Stu tabbutu* chinu
Di pizzudda di carni
Unn'è di Pippinu.
Ca
dintra ci sunnu
tutti li figghi
chi non puottiru nasciri
di n'autra Sicilia
[
La matri di Pippinu ]
FORUM SOCIALE ANTI MAFIA " P. IMPASTATO"
9- 10 - 11 Maggio Cinisi- Terrasini
-promotori e adesioni di varia estrazione, dalla famiglia Impastato all'associazionismo
locale, dai partiti ai collettivi universitari -la forma del movimento
e la sostanza dell'antimafia- mi decido a partire, i " Cento Passi"
diventano lo sfondo di un' esperienza vissuta, è bello trovare
un percorso in Sicila attraverso cui rivedere il passato, le lotte e gli
uomini- porto con me un libro di Danilo Dolci, "Gente semplice"
mercoledi
8
E' sera, dobbiamo prendere dei letti per dormire al centro di accoglienza,
accompagno due uomini sulla cinquantina, entriamo nella campagna dei paesi,
e al buio ascolto il loro parlare dal sedile posteriore, erano i compagni
di Peppino che ricordavano quanto lui tenesse a conoscere ogni contrada,
ogni angolo, ogni luogo, bisogna conoscere la terra per parlare con i
contadini.
giovedi
9
Oltre all'inaugurazione di una mostra fotografica, la mattina c'era in
programma una "maratonina", 1000 passi per Peppino, arrivo nella
piazza centrale del Paese, mi guardo intorno e sembra di essere sulla
scena di un film western durante una sparatoria- porte serrate, finestre
oscurate, nessuno in giro, qualcuno ai tavolini dei bar. Un tipo atletico
sistema ben bene la sua tuta aderente da corridore, solitario,- vengo
più tardi a sapere che era un ospite d'onore, un campione europeo
di marcia o giù di lì, gli organizzatori non sanno dirgli
che sarebbe il solo a correre per Peppino.
Si discute della scarsa adesione dei cittadini, mi spiegano che il comune
di Cinisi è commissariato per mafia, - che t'aspetti un bagno di
folla ?-
- piano piano però i dettagli mi fanno vedere meglio, al bar la
gente chiede curiosa, qualcuno viene alla mostra, il ghiaccio non è
rotto ma si può sciogliere. D'altronde anche il "movimento"
è poco presente, siamo una trentina, e per due giorni non superiamo
di molto le due centinaia;
Su "La Repubblica" appare un militante lituano tra le presenze:
minchiate, sta girando l'Europa, da sottolineare invece il fatto che sia
arrivato da Agrigento in bici! L'adesione cittadina sale molto la sera,
in occasione della fiaccolata- che i mafiosi non vedano a lume di candela
?- 1500 persone sono un buon numero, sfilano da Terrasini sino alla casa
di Impastato, poi le porte dell'abitazione rimangono aperte, gente che
entra, gente che esce,- si siede eccitata sulla sedia di Peppino?-non
capisco poi il tandem Heidi- Felicia, ossia la madre di C.Giuliani che
presenzia e accoglie le visite in casa Impastato; non per fare il critico,
ma che c'azzicca? La morte è uguale per tutti, no ? A me sembrava
un po' una trovata pubblicitaria o meglio un film del genere Totò
contro Zorro.
Ibridazioni Kitch dei miti ?
Venerdi
10
Mi aspetta dopo il risveglio il grande Umberto Santino, storico dell'antimafia
e compagno, persona amabile ma così piena di rabbia per le ingiustizie
commesse dalla Storia che definirlo pernnemente incazzato è poco.
Insomma...crimini della globalizzazione, la mafia, il paradigma della
complessità...
criminale e criminogeno... mi guardo attorno: qui il problema è
la comunicazione, ci vuole sia una leva su cui far forza, che una struttura
comunicativa, bisogna far uscire le persone allo scoperto e prima di tutto
ascoltarle e non rompergli le balle con la globalizzazione, questo dopo
magari...
Pomeriggio
inizio dei forum tematici, scelgo "L'altra comunicazione: da Radio
Aut a Indymedia"e credo che questo sia stato il centro tematico importante
di tutto il forum, lo scambio d'opinioni dei giorni precedenti aveva preparato
il campo, adesso era chiaro a tutti- tenerci in contatto, fondere esperienze
del passato con quelle del presente, scendere dal globale alle radici
del sociale, radicarsi nel territorio.
Così Salvo Vitale, compagno di Peppino e co-autore di Onda Pazza,
una trasmissione radiofonica di Radio Aut, ha offerto le sue registrazioni,
Indymedia ha proposto di renderle scaricabili sul web, e si è parlato
sopratutto della comunicazione come metodo di partecipazione ma anche
di accusa e di lotta politica.
E in Sicilia i maggiori esempi ne sono una dimostrazione;
oltre a Radio Aut e all'esperienza di Peppino, che univa l'accusa ai mafiosi
locali con le rappresentazioni teatrali, che parlava di terra, cultura
e mafia come di nucleare, musica e sessualità, è riemerso
infatti il ricordo di Danilo Dolci, dimenticato dalle case editrici e
"oscurato" dalla cultura ufficiale.
In Dolci, nella sua sperimentale attività poliedrica a Partinico
e Trappeto, i digiuni collettivi per la piena occupazione precedono la
costruzione di una diga, poi l'accusa a Mattarella e l'antimafia, la scuola
sperimentale di Mirto...era un fronte comune popolare contro la mafia,
per l'acqua, per una educazione alternativa, una gestione popolare autonoma....
la struttura maieutica che per Dolci era non-violenta, bidirezionale e
senza imposizione, contro la cultura della prepotenza. E in Sicilia, ci
avverte Dolci, questa struttura è presente da secoli nella "gente
semplice", sta a noi difenderla dal trasmettere della televisione
, e dei mass-media, unidirezionale e falsamente informativo.
Questi spunti sono stati chiavi di lettura comuni a metodi di lotta lontani
tra loro, il "movimento" non aveva una cultura anti mafia alle
spalle e si avvertiva una distanza anche tra i Compagni Storici, quelli
delle conferenze e convegni, e i Piccoli Compagni- dice Elio di Radio
Aut- per ricordarci che la mafia non si sconfigge a parole, ma con l'impegno
quotidiano, con una lotta continua- parole difficili da riportare, c'era
un emozione forte- parole da "gente semlice".
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