Sètte per G8



di
Gianluca
Ferro


Chi non ricorda quei meravigliosi anni ’80?
Nel loro fumicante splendore videro succedersi e intersicarsi wave, new wave e drive in affollati da paninari e yuppies.
Su un altro livello in quegli anni si intessevano sofisticate relazioni all’interno dei diversi stati NATO e non solo, relazioni tra generali, colonnelli, uomini politici e cosiddetti uomini della finanza, tra i quali spiccavano quelli con le mani nella pasta dei mass-media.
Alle spalle dei governi Reagan, Tatcher, Andreotti si ebbero le prove, con gli anni, che esistevano strutture da un lato para-militari in funzione anticomunista, dall’altra strutture para-governative, in cui politici, militari ed affaristi si scambiavano favori e studiavano come consolidare il loro potere. Qui in Italia parliamo ovviamente di Gladio e P2. Ad una persona che oggi si ricordi del programma per l’ Italia stilato da Licio Gelli e confratelli, programma in cui si progettava, più di venti anni fa’, l’elezione diretta  del presidente del consiglio-capo dello stato, un controllo diretto da parte del governo sulle televisioni e sulla carta stampata, in cui si esaltavano globalizzazione, deregulation e liberalismo, compreso quello scolastico, a chi ha in mente quelle voci e questi ricordi non sfugge il presente, nonostante la sua complessità.

Quelle elite che un tempo programmavano di governare e oggi governano si erano strutturate spesso in logge massoniche, come pure in società internazionali di “notabili”, la meno misteriosa delle quali è la Aspes che annualmente si riunisce in Italia a Cernobbio, radunando capi di governo e industriali a banchetto per una settimana durante la quale si parla, in termini edotti, di come guadagnare altra grana. Suo presidente è da tempo Scognamiglio, illustre sconosciuto ma presidente del Senato del primo governo Berlusconi.

Le elite che oggi si preparano a gestire per i prossimi anni i profitti della globalizzazione si sono strutturate in maniera simile ma anche diversa. Nel 1996 in Francia sono state varate una serie di leggi per tutelare le persone deboli dalla pressione che alcune sette “religiose” praticano sulle loro vite e sui loro conti in banca. Nel 1997 il governo Jospin crea la Mils (Missione Interministeriale di Lotta alle Sette), sollecitato da rapporti di polizia sulla pericolosità di alcune di queste sette. Nello stesso 1997 la Baviera decideva di escludere gli adepti di Scientology dall’amministrazione pubblica, mentre nell’intera Confederazione tedesca veniva attuata una campagna di sensibilizzazione contro i metodi coercitivi utilizzati da questa potente organizzazione pseudoreligiosa. Dagli Stati Uniti partiva immediata una controffensiva non solo dalla sede centrale di Scientology, che si trova accanto alla Casa bianca, ma dallo stesso Congresso americano, che denunciava ufficialmente le misure prese da Francia e Germania. Il Bureau for Democracy, Human Rights and Labor (BDHRL), organo del Dipartimento di Stato, nella lista dei paesi che violano la libertà religiosa paragonava la Germania alla Cina. All’interno del BDHRL veniva costituito nel ’98 l’Office of International Religious Freedom con elementi presi dalla Segreteria di Stato (seconda magistratura negli USA dopo la presidenza), con un agente – ispettore in tutte le ambasciate americane nel mondo.
Il presidente di questa commissione si chiama Robert A. Sieple, ex marine combattente in Vietnam che ama ripetere: «i diritti umani sono universali perché sono un dono di Dio!». Sieple è stato per undici anni a capo della World Vision Inc., la più importante organizzazione evangelica del mondo, proprietaria di diverse televisioni e finanziatrice di investimenti dall’Asia all’Africa all’America latina.
Il primo rapporto pubblicato dall’Office of International Religious Freedom accusa Francia, Germania, Belgio e Austria di violare le libertà religiose. Nel ’99 prima l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) poi la Commission on Security and Cooperation in Europe pubblicano atti d’accusa contro i paesi europei rei, secondo questi organismi direttamente emanati dal Congresso e dal Senato statunitense, di non rispettare le libertà civili e religiose. Ma da quando in qua gli Stati Uniti hanno preso così a cuore i diritti dell’uomo in Europa tanto da creare appositi uffici nelle ambasciate? Qualcuno al Congresso risponderebbe che gli Stati Uniti sono in missione per conto di Dio, e questa missione è chiara nelle parole di Diane L. Knippers, presidentessa dell’Institute for Religion and Democracy (IRD), istituzione promossa negli anni di Reagan e rafforzata da Bush padre.
La Knippers sostiene che


«l’ateismo e il comunismo generano solo menzogna. La spiritualità è una garanzia di civiltà, perché la spiritualità e la fede producono individui onesti, senza onestà non c’è commercio e senza commercio non c’è civiltà. La globalizzazione dei mercati è una missione ispirata da Dio agli Stati Uniti».

Questo aiuta a capire. Se poi si considera che gli uffici legali di molte ambasciate USA in Europa sono gestiti da esponenti di Scientology, che le conferenze internazionali, abbiano esse come argomento il mercato globale o la libertà religiosa, sono intrattenute dagli stessi dirigenti di Scientology, il panorama si fa ancora più chiaro. E gli avvocati hanno un ruolo di primo piano in queste vicende. Il primo risultato l’hanno ottenuto con l’IRS, l’Istituto americano di imposte sul reddito. Dopo venticinque anni di lotte legali, nel 1993 Scientology è riuscita a farsi riconoscere come religione, che in sostanza vuol dire esenzione fiscale per tutti gli introiti della setta. Per ottenere ciò i guru hanno tra l’altro assoldato degli investigatori privati per indagare sulla vita personale dei membri dell’IRS, frequentazioni, alcool, relazioni extraconiugali, il solito copione, insomma, di ricatti all’americana.

Come seconda mossa hanno affidato alcuni milioni di dollari a una società di pubbliche relazioni specializzata in lobbying politico per le passate elezioni presidenziali. Alcuni membri di Scientology, tra i quali Tom Cruise e John Travolta, hanno personalmente sostenuto le candidature di Al Gore e Hillary Clinton, alla quale è stata anche affidata una rubrica sul Washington Times, uno dei maggiori quotidiani americani di proprietà della setta Moon, ovvero del reverendo Sun Myung Moon, lo stesso che ha celebrato il matrimonio del ricco petroliere, imprenditore dell’informazione nonché esorcista, monsignor Milingo. La setta Moon insieme a Scientology hanno, durante gli anni ’90, combattuto fianco a fianco per la “libertà religiosa” negli USA e in Europa. Accanto a loro si è schierato anche il sacerdote Louis Demeo, dell’Istituto teologico di Nimes, a cui è affiliato il gruppo evangelico Greater Grace, gruppo che conta migliaia di missioni in America latina, Africa ed Europa dell’Est e i cui metodi di coercizione religiosa sono stati criticati persino dal Congresso statunitense. Una volta che anche gli stati europei riconosceranno questi comitati d’affari come religioni, il gioco si sposterà sull’adozione di un unico codice giuridico universale, ultimo tassello per completare la globalizzazione del mercato mondiale. Infatti, una volta libere di aprire scuole private, magari sovvenzionate dallo stato, queste sette potranno gestire il settore educativo, e di conseguenza anche quello della formazione psicologica, in completa autonomia e con sicuro profitto. Per adesso fanno soldi, a parte che con le donazioni dei fedeli, con la rete capillare di “missioni” sparse nel terzo mondo, vere e proprie succursali delle multinazionali spesso sottoforma di ONG, organizzazioni non governative. Alcune di queste vengono supportate dall’Executive Software, società della Microsoft, ovvero da Bill Gates, il cui consigliere, Guy Jensen, e il biografo, David Ichbia, sono regolari membri della solita Scientology.

Se il futuro passa da Internet … io ascolto la radio (ma non mi fido lo stesso).

Molti dei dati contenuti sono citati da: “Le sette, cavallo di Troia degli Stati Uniti in Europa”, di Bruno  Fouchereau su “Le monde diplomatique”, maggio 2001.

Documenti consultabili su:
www.csce.gov
www.parishioner.org/spain.html
www.lisatrust.net
www.trincoll.edu/depts/cspl
www.religionandpolicy.org

 

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