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In
questi giorni si è assistito, anche giustamente, a una sorta di
processo e analisi dell’Islam e dei musulmani. Alcuni hanno cercato di
approfittarne per rilanciare le loro infondate opinioni e teorie, mentre
altri hanno tentato di capire profondamente il fenomeno e le sue radici
in modo più scientifico e obiettivo con meno pregiudizi e maggiori
conoscenze.
Assistendo
ai molteplici programmi e inchieste televisive abbiamo , a mio avviso,
notato il grave stato di ignoranza e incapacità argomentativa di
alcuni nostri politici, che invece di studiare le diverse problematiche
in modo maggiormente profondo si sono limitati alle soluzioni da fast-food
e alle discussioni da bar sport.
Io, in quanto giovane musulmano italiano, mi sono sforzato di comprendere
e giustificare tale incongruenza tra la realtà islamica e del mondo
arabo-islamico e ciò che veniva detto e ridetto da alcuni onorevoli
e professionisti; ho compreso e capito anche la grande emotività
e reazione alquanto naturale di molti cittadini americani che hanno compiuto
atti di violenza verso loro connazionali di colore più scuro o
di nome orientale.
Ma ancora adesso non riesco a tollerare, giustificare e capire le prospettive
di ciò che il nostro Presidente del Consiglio Berlusconi si è
permesso di dire: la nostra civiltà è superiore a quella
islamica, che è ferma ancora a 1400 anni. Noi dobbiamo conquistarla.
Mi sono detto: Berlusconi avrà letto la Muqaddimah di Ibn Khaldun,
conosce un certo Averroè,
di cui esiste anche un film e che fù maestro all’università
di Bologna nei lontani secoli del passato. E una persona di nome Avicenna
le dice qualcosa? Per non parlare dei numeri arabi e dell’algebra, dell’arte
e dell’anatomia, dell’astronomia e della musica, della filosofia …
Geber scrisse ben 500 opere, delle quali solo 80 sono giunte a noi sulla
chimica e altre scienze sperimentali e umane di cui La Somma della Perfezione
fu tradotto in francese nel 1672.
Ci sarebbe un elenco assai lungo dei dotti e scienziati arabi, che contribuirono
fondamentalmente alla civiltà occidentale nei vari cami dalla scienza
alla flosofia. Si prega di leggere La civiltà araba
di G. Le Bonn o Luminari musulmani nel firmamento delle scienze
di Pasquini.
Io credo che questo ci porti a riflettere sulla necessità sempre
maggiore di maggiore conoscenza reciproca, credo che tali avvenimenti
siano uno stimolo affinchè nascano maggiori occasioni di confronto
sia con i cittadini che con le Istituzioni. Ci dovrà essere una
volontà reciproca di dialogo e cooperazione, ma senza presupposti
di superiorità o dovere di civilizzazione di qualsiasi altro, dovremo
imparare a vederci con gli occhi dell’altro, che pur essendo diverso da
noi è pur sempre uomo. Dio dice nel Corano: O uomini vi abbiamo
creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e
tribù affinchè vi conosciate.
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