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Il
temuto assalto all'Ospedale Civico "S. Bambino" e al centro
sociale "Experia" che doveva svolgersi la sera e la notte del
primo novembre da parte di Forza Nuova, non è avvenuto.
Il
corteo neo-fascista del 1 Novembre era stato programmato e autorizzato
dalla Questura e dalla prefettura con lo scopo di censire quanti più
possibili tra i partecipanti al presidio antifascista che andranno a finire
negli elenchi dei "sediziosi terroristi" predisposti da finiscajolaberlusconi
per un controllo capillare della società.
Mentre la cinquantina di camicie nere sfilava per il centro super scortata
da spropositati
spiegamenti di forze della mobile convocati da tutte le caserme della
Sicilia, la Digos procedeva dall'altra parte alla identificazione e alla
schedatura di molti "sediziosi terroristi": dai centri sociali
alle organizzazione laiche, dal Catania Social Forum ai giornalisti di
testate locali e indipendenti.
La burocrazia militare aveva persino preannunciato, dalle tv, scontri
e violenze che non sono avvenuti perché il cordone formato dagli
anti-fascisti era ben più corposo degli omini in nero autorizzati
dalla prefettura ad un improbabile veglione di dodici ore davanti ai cancelli
di un ospedale pubblico per le maternità che serve una popolazione
di 500 mila persone.
Questo veglione pretestuoso anti-abortista, stranamente assonante con
certo puritanesimo americano molto a la page di questi tempi, mentre Zio
George mostra i muscoli nel Mondo, avrebbe dovuto costituire il culmine
della settimana per la vita patrocinata dall'ex terrorista Fiore riscopertosi
novello esempio di virtù morale.
Qui
il monopolio dell'informazione, gestito da magnati prestanome, ha manipolato
le notizie presentando la marcia del Centro-Sud di "Forza Nuova"
come un generico corteo anti-abortista e preannunciando scontri dovuti
alla presenza di un presidio di persone giustamente inorridite dai proclami
deliranti della nuova destra liberista, che riesce a fare della morale
l'ennesima operazione di mercato. Tutti hanno soffiato
sulla paura, persino il questore che ha minacciato il comitato anti-fascista
che se si fosse avvicinato a proteggere le strutture dell'ospedale e del
centro sociale lì vicino, la polizia non avrebbe più risposto
di quanto sarebbe potuto accadere.
E' scoccato il tempo delle minacce. Polizia e i carabinieri si sono presentati
in assetto anti-sommossa e fucili con lacrimogeni in canna di fronte a
una schiera di non più di trecento contro-manifestanti
mentre diversi agenti in borghese si mescolavano alla folla dei dissidenti
per riaggiornare gli schedari del circo antagonista.
Così si è consumata la macchietta dei "ribelli senza
una causa" neo-fascisti per attuare il censimento del dissenso a
Catania, come avviene, in questa ed altre forme, in Italia, in Europa,
nel Mondo.
Cosa c'è dietro "Forza Nuova"? Chi finanzia, autorizza,
legalizza il neo-squadrismo?
Alla politica del mercato e al mercato della politica l'ardua sentenza.
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