Catania, 1/11/2001
comincia la "Seconda giornata per la vita"

Il temuto assalto all'Ospedale Civico "S. Bambino" e al centro sociale "Experia" che doveva svolgersi la sera e la notte del primo novembre da parte di Forza Nuova, non è avvenuto.
foto di rocco rossittoIl corteo neo-fascista del 1 Novembre era stato programmato e autorizzato dalla Questura e dalla prefettura con lo scopo di censire quanti più possibili tra i partecipanti al presidio antifascista che andranno a finire negli elenchi dei "sediziosi terroristi" predisposti da finiscajolaberlusconi per un controllo capillare della società.
Mentre la cinquantina di camicie nere sfilava per il centro super scortata da spropositati
spiegamenti di forze della mobile convocati da tutte le caserme della Sicilia, la Digos procedeva dall'altra parte alla identificazione e alla schedatura di molti "sediziosi terroristi": dai centri sociali alle organizzazione laiche, dal Catania Social Forum ai giornalisti di testate locali e indipendenti.
La burocrazia militare aveva persino preannunciato, dalle tv, scontri e violenze che non sono avvenuti perché il cordone formato dagli anti-fascisti era ben più corposo degli omini in nero autorizzati dalla prefettura ad un improbabile veglione di dodici ore davanti ai cancelli di un ospedale pubblico per le maternità che serve una popolazione di 500 mila persone.
Questo veglione pretestuoso anti-abortista, stranamente assonante con certo puritanesimo americano molto a la page di questi tempi, mentre Zio George mostra i muscoli nel Mondo, avrebbe dovuto costituire il culmine della settimana per la vita patrocinata dall'ex terrorista Fiore riscopertosi novello esempio di virtù morale.
Qui il monopolio dell'informazione, gestito da magnati prestanome, ha manipolato le notizie presentando la marcia del Centro-Sud di "Forza Nuova" come un generico corteo anti-abortista e preannunciando scontri dovuti alla presenza di un presidio di persone giustamente inorridite dai proclami deliranti della nuova destra liberista, che riesce a fare della morale l'ennesima operazione di mercato. Tutti hanno soffiato sulla paura, persino il questore che ha minacciato il comitato anti-fascista che se si fosse avvicinato a proteggere le strutture dell'ospedale e del centro sociale lì vicino, la polizia non avrebbe più risposto di quanto sarebbe potuto accadere.
E' scoccato il tempo delle minacce. Polizia e i carabinieri si sono presentati in assetto anti-sommossa e fucili con lacrimogeni in canna di fronte a una schiera di non più di trecento
contro-manifestanti mentre diversi agenti in borghese si mescolavano alla folla dei dissidenti per riaggiornare gli schedari del circo antagonista.
Così si è consumata la macchietta dei "ribelli senza una causa" neo-fascisti per attuare il censimento del dissenso a Catania, come avviene, in questa ed altre forme, in Italia, in Europa, nel Mondo.
Cosa c'è dietro "Forza Nuova"? Chi finanzia, autorizza, legalizza il neo-squadrismo?
Alla politica del mercato e al mercato della politica l'ardua sentenza.

torna sù

 

©_2001 erroneo.org tutti i diritti riservati Scrivici!