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Sindacato
e lotte sociali
Il "Popolo dei cancelli" ha vinto ancora
di Marco Benanti

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A
Sigonella, avamposto militare americano e luogo di intrecci affaristico-mafiosi,
si cambia. Dopo cinque anni di "inferno", va via la "Pae-Am"
e torna l' "Alisud". Proponiamo il comunicato del
sindacato di base che riassume, in estrema sintesi, la fase vissuta dai
lavoratori nella base americana. Lo facciamo per rendere omaggio a chi
si è battuto -sul serio- in difesa dei lavoratori, in mezzo a ipocriti,
traditori, gendarmi dei padroni e -quelli non mancano mai- veri e propri
servi. Lo facciamo per rendere omaggio a Gaetano Ventimiglia, compagno
del sindacato di base, autore di un lunghissimo sciopero della fame, uno
dei protagonisti assoluti di questa lotta, passata alle cronache nazionali
e internazionali come quella del "popolo dei cancelli", di questo
esempio luminoso di come la dignità dell'uomo non si compra e non
si vende, malgrado tutti ormai siano abituati a pensare e fare il contrario.
Infine, alcune considerazioni finali: nel '97 la Filt Cgil, allora diretta
da Salvatore Ventimiglia, fratello di Gaetano, non firmò alcun
accordo con gli italo-americani della "Pae-Am", perché
non volle svendere i lavoratori a chi voleva fare i propri comodi in nome
della "libertà d'impresa". Allora, però, gli americani
diedero l'appalto ai propri compatrioti e amici di cordata.
A distanza di cinque anni, la Filt-Cgil, stavolta guidata da Agrippina
Pozzagli, insieme alle altre sigle sindacali, ha firmato, durante la gara
d'appalto, un accordo con un'azienda in gara, la "SA", che i
lavoratori hanno denunciato più volte essere soltanto una sorta
di continuazione della "Pae". Bene, questa volta, gli americani
hanno dato l'appalto ad un'altra azienda. Nei fatti, quindi, un altro
"schiaffo", un altro "schiaffo" per un sindacato burocratizzato,
al centro di vicende ambigue, che ha perso ogni contatto con il mondo
del lavoro reale e si fa interprete di una politica di classe, certo,
ma nel senso della classe dei padroni. Per fortuna, i lavoratori - quelli
con la spina dorsale dritta- hanno rifiutato l'accordo, il referendum
imposto a questo fine, le intimidazioni, le manovre, le trattative sottobanco
e tutto il resto di questa pagina nera del sindacato. Per fortuna, ancora
i lavoratori sanno usare la propria testa. In autonomia.
Va via, invece, il segretario generale della Camera del Lavoro, Franco
Garufi. Il 5 luglio ha dato le dimissioni. Lui, che voleva "rinnovare",
esce di scena da via Crociferi. Strana coincidenza: il 5 luglio dello
scorso anno, Salvatore Ventimiglia vinceva, in solitudine, la sua battaglia
legale per il diritto al lavoro. Appoggiato da un pugno di irriducibili,
abbandonato dal suo sindacato, per il quale si era impegnato venti anni,
dalla Cgil, diretta proprio da Garufi, dal sindacato che lo aveva anche
sospeso, dopo averlo denigrato. Un anno fa, proprio un anno fa. A volte,
la storia, anche quella con s minuscola, sotto questo sole siciliano,
si prende beffa delle miserie umane.
Riceviamo e pubblichiamo da
Cub-Trasporti settore aereo
Coordinamento nazionale e
Rappresentanza sindacale e aziendale Sigonella
SIGONELLA/IL
CONSORZIO "PAE-AM" ALLA RESA DEI CONTI: DI NUOVI L'APPALTO ALLA
"ALISUD" S.P.A
"Questa
Organizzazione Sindacale di base informa i cittadini, i partiti, le associazioni
e gli organi di stampa che dopo cinque anni di appalto per la gestione
dei servizi aeroportuali di terra al consorzio "Pae-Am", l'Ufficio
Contratti della Marina Militare Americana ha ritenuto di aggiudicare la
gara d'appalto alla Alisud S.p.a, precedente gestore dei servizi a Sigonella,
per la durata di otto anni, prolungabili a dieci. Riparte così
una gestione che dal '76 al '97 aveva offerto notevoli sbocchi occupazionali
nel territorio, formato qualificate figure professionali, raggiunto standard
qualitativi elevatissimi, il tutto all'insegna di corrette relazioni industriali
che hanno garantito nel tempo contrattazioni "equilibrate" e
conflitti "contenuti", che non hanno mai reso necessario lo
sciopero e che nei fatti hanno garantito volta dopo volta un regolare
svolgimento delle attività lavorative.
L'appalto alla Pae-Am nel maggio del '97 sarà così ricordato:
48 tra "esodi incentivati" e licenziamenti; 2) azzeramento di
tutti i diritti sindacali e quindi della contrattazione; 3) salari decurtati
di oltre il 40%; 4) stravolgimento del organigramma e delle mansioni individuali
nonché del piano di lavoro generale; 5) trasferimenti coatti da
settore a settore accompagnati da pesanti vessazioni; 6) false denunce
contro i lavoratori in lotta; 7)mancata riassunzione dell'ex segretario
di categoria della Filt-Cgil in totale dispregio della sentenza della
Corte d'Appello Sezione Lavoro del Tribunale di Catania che il 5 luglio
2001 ha stabilito la giustezza del ricorso per il diritto al lavoro e
allo stipendio; e quindi in risposta a tale condotta aziendale, spregiudicata
e arrogante, 4000 ore di sciopero, 46 giorni continuati di sciopero della
fame ed innumerevoli proteste e manifestazioni in tutto il Paese.
L'impegno dell'Alisud, aggiudicataria dell'appalto insieme a Gesac Handling
e Servisair, a definire con alcuni sindacati le modalità di riassunzione
del personale licenziato da Pae-Am, non può che essere il prologo
di una necessaria ed improcrastinabile 'ricostruzione' che restituisca
diritti e dignità ai lavoratori dello scalo le cui aspettative
non possono e non devono essere ulteriormente disattese.
Il sindacato di base continuerà ad esprimere all'interno dell'impianto
il proprio ruolo come negli anni passati, operando un intransigente e
rigorosa tutela dei diritti di tutti i lavoratori, e non solo dei propri
iscritti, ribadendo con fermezza la propria strategia, in alternativa
ai 'teatrini' confederali ed ai proclami demagogici ed opportunisti delle
aggregazioni pseudosindacali 'autonome' e fasciste.
Dopo la vergognosa deriva filopadronale e reazionaria della Filt e della
Cgil, anche nella 'vertenza Sigonella', il sindacato di base ritiene di
essere riferimento certo e autenticamente antagonista al disegno confindustriale
neofascista ed ultraliberista in atto nel paese, nonché argine
di classe allo strapotere capitalistico-borghese in un tempo di contraddizioni
eclatanti ed epocali, di portata planetaria.
Questo il messaggio della Cub Trasporti-settore aereo ad aziende e maestranze,
in una prospettiva di grande e necessaria trasformazione dell'esistente
per una diversa qualità dell'impresa e del lavoro in una dimensione
complessiva di più grande giustizia ed equità".
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