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Il
valore del
boicottaggio
nel monopolio dell'informazione
Intervista a Davide del Co.Re.
a
cura di
Antonino Musco 
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Come
nasce il CoRe?
Il
CoRe nasce nel mese di gennaio 2002 ad opera di alcuni cittadini, di tutta
Italia, che decidono di attuare una nuova forma di protesta dei cittadini
contro il monopolio dell'informazione ed il conflitto di interessi di
Berlusconi nel campo dell'informazione.
Il gruppo del CoRe non è schierato partiticamente, ma si propone
esclusivamente l'applicazione dell'art. 21 della Costituzione Italiana
sulla libertà di informazione
Osservatorio
sulla pubblicità: il potere nascosto dello spot.
L'attuale
sistema informativo italiano si regge oggi quasi totalmente sui proventi
degli spot pubblicitari ed in particolare questo accade per il sistema
televisivo.
Tutti noi paghiamo di tasca nostra gli spot ogni volta che acquistiamo
un prodotto reclamizzato, e lo paghiamo come sovrapprezzo sui prodotti
acquistati.
Questi soldi che paghiamo vanno quindi a finanziare chi concede questi
spazi pubblicitari.
Per questo motivo le televisioni private (nel caso specifico Mediaset)
non sono GRATIS, ma le paghiamo un po' per volta ad ogni nostro acquisto.
Abbiamo stimato che una famiglia media arrivi a spendere anche 180-200
€ all'anno come "canone Mediaset".
Naturalmente lo stesso meccanismo avviene anche con la Rai, ben inteso.
La differenza è che i soldi che vengono inassati da Mediaset, costituiti
per il 90-95% in incassi pubblicitari, vengono utilizzati dal proprietario
di Mediaset per le sue attività politiche, e questo sia in modo
indiretto, ovvero finanziando delle trasmissioni di informazione politica
dichiaratamente di parte ed anche in modo diretto finendo nelle casse
di Forza Italia e del Polo.
La nostra non è una campagna contro uno schieramento politico,
ma contro il conflitto di interessi, ovvero contro il fatto che le attività
economiche di Berlusconi nel campo dell'informazione televisiva e della
pubblicità non sono neutrali, ma sono indirizzate verso gli stessi
interessi politici di Berlusconi.
Ad ognuno la scelta se copntinuare a finanziare dalle proprie tasche questo
sistema o de invece praticare un consumo responsabile, evitando, per quanto
possibile, di contribuire a mantenere questo conflitto di interessi.
Consumo
responsabile vs commercio equo e solidale.
Sono
due concetti che partono dalle stesse considerazioni: nei prodotti che
acquistiamo non c'è colo un prodotto con una qualità e un
prezzo, ma c'è tutto il sitema che ha permesso di arrivare a quel
prodotto e le conseguenze economiche, sociali e politiche ("politiche"
nel senso che riguardano il vivere comune).
Il commercio equo e solidale (vogliamo scusarci per la brutale sintesi
di un concetto molto più ampio e profondo) si propone lo scopo
di favorire dei modelli di produzione che siano rispettosi dei diritti
umani e sociali delle persone che hanno contribuito alla produzione ed
alla commercializzazione di quel prodotto.
Il COnsumo Responsabile proposto del CoRe si richiama invece alle conseguenze
politiche ed economiche che derivano dall'acquisto di certi prodotti.
Inoltre il Consumo Responsabile non propone una campagna contro i prodotti
in sé, ma contro il fatto che nella loro commercializzazione venga
favorito in modo assolutamente anticostituzionale una sola persona, con
tutti i suoi interessi politici ed economici.
Per questo motivo il "fattore negativo" individuato nei prodotti
è legato alla loro presenza negli spot pubblicitari ed è
quindi variabile nel tempo.
In partica il "prodotto" da non acquistare è la pubblicità
su Mediaset, un "prodotto" che acquistiamo come "valore
aggiunto" dei prodotti quando acquistiamo i prodotti reclamizzati
su Mediaset.
Ci
sono dei boicottaggi pilotati (es. cocacola no ma pepsi si)?
C'è
sempre il rischio che delle campagne di boicottaggio vengano scorrettamente
promosse da delle aziende concorrenti. Per questo motivo è sempre
importante che i motivi del boicottaggio siano estremamente chiari e documentabili.
E questo è ciò che avviene ad esempio nelle pubblicazioni
di Gesualdi e del consumo critico.
Allo stesso modo il CoRe basa le sue liste dei prodotti su criteri esclusivamente
statistici, in modo da essere assolutamente imparziale nei confronti di
qualsiasi azienda che faccia pubblicità su Mediaset. Il loro ingresso
in lista non dipende dal CoRe, ma solamente dalle loro presenze pubblicitarie
su Mediaset.
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