Pino Finocchiaro, socio fondatore con Beppe Giulietti, Federico Orlando ed altri dell’associazione “Articolo 21 Liberi di” è intervenuto così sulle recenti iniziative giudiziarie a carico dei pescatori di Porto Palo.

La legge Bossi-Fini uccide quanto i cannoni di Bava Beccaris, solo in modo più ipocrita. Per fare annegare dieci o cento migranti nel Canale di Sicilia o nel Canale di Otranto non occorrono le cannonate, basta costringere gli uomini di mare a girarsi dall’altra parte quando incontrano un natante in difficoltà. L’indifferenza ha già ucciso nell’Adriatico e nel Mediterraneo.
Con la ferrea applicazione del decreto legge 51, Bossi-Fini, presto ci troveremo di fronte ad una carneficina silenziosa che farà impallidire la grossolana potenza di fuoco del generale Fiorenzo Bava Beccaris.

Quei pescatori siciliani che col loro forte senso di umanità hanno prima abbattuto il muro di gomma sulla tragedia della Johan affondata nel 1966 con centinaia di esseri umani e poi non hanno mai smesso di fare quello che qualunque marinaio degno di questo nome farebbe, gettare una cima ad un uomo in difficoltà tra i flutti, hanno dovuto subire il sequestro del peschereccio ed una serie di perquisizioni domiciliari alla stregua dei peggiori criminali.

No, non è questa l’Italia che vogliamo, abbiamo protestato per le perquisizioni nelle abitazioni dei giornalisti. Protestiamo con medesimo vigore per queste azioni che limitano la libertà economica e personale di lavoratori del mare che hanno dato sostanza ad una parola, solidarietà, che spesso viene spesa per vanità.

Ecco perché esprimiamo con grande rispetto la nostra solidarietà verso i pescatori che nell’oscurità e nella quotidianità del loro lavoro si sono dimostrati maestri di sensibilità in un mondo in cui il rampantismo, gli steccati ideologici, i malcelati secessionismi e i rigurgiti di razzismo vorrebbero ricacciare il Paese nei tempi oscuri in cui il colore della pelle, la provenienza geografica, l’appartenenza ad una minoranza etnica o religiosa ti impedivano di godere degli stessi diritti.

L’applicazione pedissequa della Bossi-Fini ci pone fuori dalle consuetudini e dalle norme internazionali della navigazione. Soprattutto ci rende meno umani, più indifferenti alle storie di ognuno di questi migranti che sfugge a persecuzioni e carestie. No, non è questa l’Italia che vogliamo. Non è questa l’Italia per la quale gli uomini di mare italiani rischiano la vita ogni giorno.

Articolo 21 liberi di:
la legge Bossi-Fini uccide quanto i cannoni di Bava Beccaris, solo in modo più ipocrita

di Pino Finocchiaro

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