Censimento o codice a barre?



di
Maurizio Kzb


Esser fuori dall'Italia ma non vuol dire dimenticare.
Tra le tante cose da discutere già affrontate dai media ne manca una, stranamente
passata inosservata e silenziosa durante i 100 giorni del governo berlusca & co.
Cosa? Il censimento. Guarda caso questo viene fatto in un momento in cui si
vuole sapere tutto di tutti.
Bene, quando ho visto i fogli che mia madre ottantenne con scarsa memoria doveva compilare mi sono messo a ridere ma ...preoccupato. Mi chiedo perchè in un paese dove esiste una anagrafe telematica in tutti i comuni ed i quartieri viene fatta questa indagine ISTAT... sarebbe bastato premere un tasto e voila´, ecco censiti gli italiani. Invece no!
La genialità dell'italiano non ha limiti, si sa. In decine di fogli con codice a barre
viene fatta una vera e propria indagine sul soggetto nei minimi dettagli: si vuole sapere tutto, chi si ospita in casa, quando, da dove e perchè si esce di casa, il lavoro, il titolare, le abitudini, i vizietti, titoli di studio, tipo di casa ,mq, insomma, ti risparmiano solo sul numero dei gabinetti. A mio avviso troppo per
essere chiamato censimento, figuriamoci se sia costituzionale... penso che una cosa del genere in un'altra nazione sarebbe folle da realizzare ma in italia tutto si crea e nulla si distrugge! Molti si affideranno ad un commercialista (beati loro), ma gli anziani dalla scarsa memoria e specialmente gli extracomunitari come faranno? Ho chiesto a diversi organi di stampa se tutto cio è costituzionale ma non ho avuto risposta. Come vedete quando vogliono sanno fare funzionare le cose, come il superenalotto che dopo 2 minuti si sa la ricevitoria vincente dove il fortunato immediatamente fuggito, ha giocato la schedina. Questo censimento è più o meno lo stesso meccanismo.
Con il codice a barre diventa pure un bel giochino. Ognuno di noi è un codice
come quelli nella nutella e per la gioia di non so chi basta un click e si sa se sei buono o cattivo (sempre per quel non so chi). Certamente questo non interessa ai soliti personaggi che dotati di ottimi avvocati e commercialisti saranno sempre bravi ad
evadere e in questo caso a non esistere. Mi viene poi il dubbio, ed è serio, di dove vadano a finire tutte le informazioni che si devono dare (pena sanzioni da 400000 lire a 4 milioni).
Ribadisco ancora che se si voleva sapere quanti siamo e se siamo veramente scemi sarebbero stati sufficienti i dati comunali. Sarebbe sfuggito qualche clandestino ma non penso sia questo l'obbiettivo (tanto sfuggirà lo stesso).
In Germania è stato fatto "a fin di bene" un censimento alla caduta del muro di Berlino. In questo caso posso capire uno stato che di colpo si trova con 20.000.000 di abitanti in più, magari ne vuole sapere la residenza. Ma...in Italia tutto questo mi sembra una azione di polizia che va sempre di più a stringere il cerchio per distinguere i buoni dai cattivi. Purtroppo agli occhi dell'Europa l'Italia si trova in imbarazzo quando arrivano morti in una stiva gli immigrati del terzo mondo o scusatemi per il nostro presidente del consiglio del quarto o quinto mondo. Guarda caso che per la seconda volta Francia, Gran Bretagna e Germania s'incontrano senza l'Italia.

 

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