l'assurdo manifesto di FN contro il gay pride

Quale differenza c'è tra Forza Nuova e Fiamma Tricolore, visto che anche la Fiamma si definisce "destra radicale"?
B.C. La Fiamma tricolore, nonostante abbia fatto una scelta coraggiosa a Fiuggi nel '94, sostanzialmente non è riuscita a superare il mito incapacitante del vecchio M.S.I.. Massimo Morsello e Roberto Fiore inizialmente aderirono al partito di Pino Rauti [anche Bonanno Conti si presentò alle ultime amministrative catanesi nelle liste della Fiamma; n.d.r.].
Questo partito è rimasto fermo a schemi vetusti senza saper alimentare alcun tipo di movimentismo veramente efficace, così nel '96 Morsello e Fiore hanno fondato F.N. staccandosene.
In questi anni le differenze sono aumentate: la Fiamma ha finito con l'entrare nel Polo delle libertà, F.N. rappresenta invece il nuovo partito della scena nazionale che, pur non rinnegando la storia e la tradizione del ventennio fascista, è più vicino alle più autentiche istanze popolari e tiene in considerazione la problematiche sociali nuove, appunto..

In sintesi, quali sono i vostri punti politici fondamentali?
B.C. Fin dal primo momento noi abbiamo fissato otto punto fondamentali, attraverso i quali abbiamo tracciato i confini tra noi e gli altri partiti e movimenti di destra, e non solo. Noi poniamo al centro la famiglia, la lotta contro l'aborto, la lotta contro ogni droga, la lotta contro l'immigrazione, contro la massoneria e le sette segrete..

Tipo P2?
B.C. P2 ma anche logge massoniche e club paramassoni come Lions e Rotary, che per noi rappresentano forze antinazionali. Un altro punto fondamentale è che la religione cattolica deve essere la religione ufficiale della nazione italiana..

Come religione di stato?
B.C. Sì, diciamo così. Questo non significa che noi vogliamo perseguitare gli altri credi religiosi, purchè non vadano contro le leggi dello stato nazionale. Riteniamo che la religione cattolica sia un elemento portante della civiltà italiana ed europea. Le altre religioni vanno tollerate..

Qual è il vostro ideale di famiglia?
B.C. La famiglia è di un solo tipo, quella derivabile dal diritto naturale, cioè uomo e donna che procreano per dare un futuro alla comunità e alla nazione. Quando viene a mancare questa funzione non si può più parlare di famiglia, bensì di semplice unione..

Nella famiglia i ruoli sono paritari?
B.C. La famiglia è paritaria e il ruolo dell'uomo e della donna al suo interno sono complementari. Ci si aiuta per perseguire l'armonia familiare e il futuro della comunità nazionale..

Per quanto riguarda la legge che permette il divorzio?
B.C. Il divorzio noi non lo concepiamo a livello etico, in quanto chi promette solennemente di unirsi per la vita, venendo meno a tale promessa, sminuisce eticamente la figura dell'individuo. Siamo nettamente contrari alla legge che permette il divorzio, per una questione di serietà e responsabilità. Penso a quelle telenovelas americane tipo "Beautiful", che ingenerano in molte persone culturalmente ingenue modelli di comportamento veramente aberranti..
C.A. Io conosco coppie che sono arrivate al divorzio anche dopo due mesi. Allora così non può andare. Perché non indurre alla riflessione le nuove generazioni e pensarci prima?
Ormai tutto è diventato "usa e getta", tanto pio c'è la soluzione a tutto....
B.C. Questo tipo di società consumistica da le soluzioni per tutti gli errori che si possono fare. Noi vogliamo cercare di prevenire tali errori dando la consapevolezza di quella che è la dignità della persona..
C.A. I consultori che fanno?! Dicono alle ragazze che chiedono un consiglio "vai ad abortire"..

Vi definite un partito "antisistema"?
C.A. Chiaro..

Vi definireste anticostituzionali in riferimento alle leggi che vietano la ricostituzione del disciolto partito fascista?
B.C. No, noi non prendiamo per filo e per segno quello che è stato il partito fascista. Non andiamo in giro con le camicie nere, con i manganelli e le camionette...
La nostra attività politica è diversa e anche i nostri simboli sono diversi.

Come mai si vedono spesso le croci celtiche associate alle svastiche?
B.C. In quale documento, scusi?.

Sui muri. Molti pensano che anche la svastica sia un vostro simbolo.
C.A. Strumentalizzazione..

Siete anticapitalisti?
A.C. Certamente. Assolutamente..

Cosa ne fareste dei centri sociali occupati?
B.C Noi non abbiamo mai fatto nè manifestazioni nè documenti contro i centri sociali. C'è da dire che i centri sociali un po' dappertutto hanno perso la loro funzione antagonista al sistema.
Anzi, le attività dei C.S.O.A. sono foraggiate dai poteri forti. Ritengo che la stragrande delle loro attività si riducano al divertimento e al farsi gli spinelli, tanto per fare un po' di anarchia liberale senza nessun problema. Praticamente loro non fanno politica. E per giunta fanno pagare quando ci sono i concerti! Come se la musica non dovesse appartenere alla cultura popolare. La musica deve essere per tutti..

E se invece i C.S.O.A. facessero davvero un'attività antisistema?
A.C. Sarebbe ben gradita. Il fatto è che loro intervengono soltanto quando altre forze politiche fanno manifestazioni contro la loro ideologia. I C.S.O.A. non contestano nessuno, neanche Bianco [ex sindaco di Catania, ndr].

Credete nel concetto genetico di razza superiore e inferiore?
B.C. Con Forza Nuova questa domanda ha poco a che fare, il problema dell'immigrazione è diverso. Noi riteniamo che l'immigrazione sia una tragedia per chi la applica, perché perde risorse umane, e per chi la subisce, perché subisce un caos e un disordine sociale incontrollabile. Comunque se tu vuoi sapere se le razze esistono, io personalmente dico che in natura le razze esistono, checché ne dicano gli antropologi.

Se siete per l'uomo libero, non pensate che appartenga alla sfera della libertà la scelta di vivere in un paese diverso?
B.C. Noi siamo convinti che a ciascun popolo vada la propria terra, la propria cultura e tradizione. Se per esempio un guerriero Masai va in una metropoli, perde la propria identità e diventa semplicemente uno schiavo consumista..

L'individuo non può andare a vivere dove gli pare?
C.A. Se il singolo individuo viene per studiare o per scelta personale, ci mancherebbe altro...
B.C. Ma il singolo individuo non può venire qui con una nave di mille persone. Se i flussi migratori sono così forti vuol dire che c'è qualcosa che non va. Vuol dire che il sistema economico globale costringe questa gente ad abbandonare la propria terra. C'è dietro un'organizzazione che evidentemente li costringe a fare questo..

Cosa ne pensate del vagabondaggio?
B.C. Il vagabondo non dovrebbe esistere, se esiste è colpa della società che non funziona bene. Non pensano che esistano persone che scelgono di fare i barboni. Bisognerebbe riabilitare queste persone emarginate..

Come desiderereste la sanità, pubblica o privata?
C.A. Assolutamente pubblica e gratuita. Del resto è stato il fascismo in Italia a introdurre e costruire le basi dello stato sociale..

Ma esisteva la libertà di pensiero durante il fascismo?
B.C. Io dico che siccome tutti facevano finta di essere fascisti, allora scrivevano sui giornali fascisti, quando il fascismo cadde, tutti divennero antifascisti.
Quelli che avevano il coraggio di ribellarsi durante il fascismo erano pochissimi. E' chiaro che chiunque ha il coraggio di esprimere il proprio dissenso ha il diritto di farlo, però lo stato deve avere la possibilità di isolare le persone che vanno contro l'interesse nazionale, ovviamente senza ammazzarle. Avere il consenso significa avere la capacità di convincere il popolo di quelle che sono le sue idee e i suoi interessi..

La scuola, pubblica o privata?
B.C. Io tra gli istituti privati farei una distinzione. Ci sono quelli, nati negli ultimi anni, che hanno come unico interesse la speculazione. Ci sono poi gli istituti privati storici che hanno una tradizione plurisecolare e che hanno formato generazioni e generazioni di italiani nell'interesse nazionale. Quindi è giusto che lo stato permetta anche le famiglie più povere di mandare i figli in questi istituti..

Non pensate che Mussolini, Hitler e Stalin siano stati tra i più grandi criminali del '900?
B.C. Io penso che siano stati tra i più grandi statisti del secolo scorso..

Anche Stalin?
B.C. Sì, perché penso che chi riesce a guidare una nazione per così tanto tempo nonostante le presunte stragi e gli olocausti, abbia grandi capacità e sia da apprezzare..

Quindi se ho ben capito, da una parte fondate i valori politici su quelli etico-religiosi , poi dite che l'importante è portare avanti uno stato costi quel che costi...
B.C. Guarda che Stalin e Hitler rispondevano alle esigenze dei loro rispettivi popoli..

Credete nel valore della gerarchia e, se sì, lo vedete come un valore strumentale, cioè come una necessità per raggiungere certi obiettivi, o come un valore in sé?
B.C. Io credo che la gerarchia sia un valore in sé. In certi punti con l'estrema sinistra arriviamo a toccarci, ciò che contestiamo è l'egualitarismo, gli uomini non sono tutti uguali, ci sono quelli che hanno capacità maggiori rispetto ad altri, è una legge di natura. E' una diversità, oserei dire, genetica..

Riprendete il cosiddetto "darwinismo sociale"?
B.C. No. Noi con Darwin non abbiamo niente a che fare.

Ci sono uomini superiori e uomini inferiori?
B.C. Ma non è questione di superiorità e di inferiorità, è questione di realizzazione e di capacità a realizzarsi, cioè di sapersi dare una formazione etico-spirituale che porti ad un grado superiore rispetto a una persona che, per esempio, accetta di dare il voto per un buono di benzina o cose del genere. Ecco, queste persone devono stare ad un livello gerarchico inferiore...

Voi non vi considerate eredi di "Ordine nuovo"?
B.C. Ordine nuovo è stato un movimento che ha cessato di esistere nel '75. Successivamente alcuni esponenti sono confluiti in "Terza posizione", attiva durante gli anni '80...

Voi come giudicate il matrimonio misto?
B.C. Personalmente ritengo che il matrimonio misto aumenterebbe le possibilità di divorzio. Ritengo che la coppia mista sia la coppia più instabile che ci possa essere...
C.A. Io invece penso che l'amore può travalicare qualsiasi steccato...
B.C. Poi c'è il problema ancora più grave della prole. Io penso che il figli nato dall'unione tra un bianco e una negra sia destinato ad essere inquieto per tutta la vita e a non avere nessuna identità…

Incontro ravvicinato con
Forza Nuova

a cura di Renato Di Paola
e Sergio Nicotra

Intervista al segretario regionale siciliano, Giuseppe Bonanno Conti, e al segretario provinciale di Catania, Claudio Aprile.
foto prese dal sito ufficiale di forza nuova



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