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I punti principali della prova presentata in questo articolo si possono velocemente così riassumere: 1)
LU.S.A.F. è stata completamente lasciata a terra
la mattina dell11/9. 2) Gli atti del Presidente, mentre avevano luogo gli attacchi, indicano che egli ha deliberatamente evitato di intraprendere ogni azione che ci si sarebbe potuta ragionevolmente aspettare da un Presidente volonteroso di proteggere i cittadini americani e le loro proprietà. 3) Osama bin Laden venne ufficiosamente condannato per gli attacchi entro un lasso di tempo che non avrebbe realmente permesso di raccogliere alcuna informazione che supportasse laccusa. 4) Vi sono ragionevoli motivi di sospettare che lattacco USA allAfghanistan sia stato pianificato prima dell11/9. 5) Gli U.S.A. e bin Laden non sono i nemici che fingono di essere. Vi è una lunga storia di cooperazione, e vi è la prova che tale cooperazione continui ancora dietro le scene. 6) Vi sono significativi legami daffari fra bin Laden e membri dellamministrazione Bush. 7) Le rivelazioni sui profitti ottenuti con linsider trading in relazione agli attacchi dell11/9 puntano ai livelli più alti del mondo degli affari USA e della CIA. 8) Vi sono numerosi aspetti della storia ufficiale dell11/9 che non coincidono con i fatti conosciuti, che si contraddicono lun laltro e che sfidano il buon senso, e che indicano un comportamento di censura e disinformazione. Alcuni punti della prova sono provabili con documentazione; alcuni sono fortemente irrefutabili, alcuni sono indiziari, alcuni sono speculativi ed alcuni di loro sono semplicemente riflessioni ed osservazioni dettate dal buon senso. Una grande massa di prove è stata raccolta e pubblicata altrove sotto forma di articoli separati, relativi ai differenti aspetti dellargomento. Lo scopo di questo articolo non è quello di presentare nuove significative ricerche, ma di trattare insieme tutti i fatti finora conosciuti in un unico lavoro. Coloro che desiderano esaminare ed esplorare specifici dettagli e fonti dovrebbero andare ai links indicati alla fine di ogni sezione. Tali links portano ad articoli più dettagliati con numerose citazioni. Naturalmente, alcune fonti non possono essere verificate completamente, e su questo vi è una nota illustrativa alla fine. PROVA CHE LU.S. AIR FORCE VENNE LASCIATA A TERRA LUSAF ha una serie di regole ben collaudate per affrontare lattività aerea non programmata. Lattivazione di queste non richiede ordini superiori. E una pratica di routine rispondere allattività aerea imprevista, intercettando gli aerei che danno problemi con aerei da caccia. E importante capire che lintercettazione non implica necessariamente alcuna intenzione di abbattere laereo, sebbene crei lopportunità di tale azione se ritenuta necessaria. Nella grande maggioranza dei casi che richiedono intercettazione, non viene percepita alcuna intenzione ostile da parte dellaereo intercettato, e non si pensa affatto di abbatterlo. In questi casi, lo scopo dellintercettazione include laiuto nelle comunicazioni o nelle difficoltà di navigazione, raccogliendo informazioni sulla situazione dellaereo in difficoltà, un avvio necessario per le operazioni di soccorso, se dovessero essere necessarie nel caso di caduta, e protezione nel caso si pensi che possa essere minacciato da altro aereo ostile. Di questo vi sono numerosi esempi. Il recente caso di un passeggero che che si sostiene tentasse di di far esplodere un aereplano con esplosivo nascosto nelle scarpe, si è concluso con laeroplano scortato dai caccia. Non vi è mai stata alcuna intenzione di abbatterlo. Il giocatore di golf Payne Stewart morì col suo aereo schiantatosi al suolo dopo aver volato attraverso gli USA in maniera incontrollata. Si pensa che tutti coloro che erano a bordo fossero morti a causa di problemi pressurizzazione. Laereo di Stewart venne intercettato e scortato durante gran parte del volo dai caccia non appena noto che vi fosse un problema. Gli USA hanno una rete di basi dellaeronautica militare attraverso il paese che hanno lo scopo di fornire una ragionevole possibilità di essere in grado di intercettare, entro breve tempo, qualsiasi velivolo che dovesse richiedere tale azione. Naturalmente non è possibile garantire la copertura assoluta di tutti i possibili scenari ad ogni tempo e luogo, ma il sistema vi arriva molto vicino, come ci si può ragionevolmente aspettare. Vi è la prova incontrovertibile che la mattina dell11 settembre questo sistema sia stato lasciato a terra, attraverso tutto il paese, e rimesso in moto solamente dopo gli attacchi. Ciascuno degli aerei dirottati doveva, e normalmente sarebbe successo, far scattare le procedure di intercettazione persino prima che fosse evidente che vi erano intenzioni ostili. Nel caso dei primi due aerei, si potrebbe argomentare che i caccia non sarebbero arrivati in tempo per completare lintercettazione prima dellimpatto sul WTC, ma non vi è dubbio che in entrambe i casi i tentativi di intercettazione sarebbero stati già ben avviati allora in cui la collisione ebbe luogo. Non vi è scusa per il fatto che lintercettazione non venne nemmeno tentata. Nel caso degli altri due aerei non vi è assolutamente nessuna scusa per non averli intercettati prima del momento finale. Il caso dellaeroplano che colpì il Pentagono è particolarmente spettacolare. Dopo aver saputo che laereo aveva un problema, fu nientemeno che in grado di cambiare rotta e dirigersi su Washington, per circa 45 minuti, volare oltre la Casa Bianca e schiantarsi sul Pentagono con nemmeno un tentativo di intercettazione, con due squadroni da caccia stazionati proprio a 10 miglia dal suo possibile bersaglio. A meno che non si pensi a complicità, tale scenario non è possibile con alcuno sforzo di immaginazione, nemmeno nel caso che quel giorno non fosse successo altro. Ulteriormente sensazionale aggiunta a questo scenario è il fatto che laereo compì azioni che normalmente avrebbero fatto scattare lintercettazione di routine, dopo che un aereo si era schiantato contro il WTC. Inoltre, esso continuò a volare, senza nessun tentativo di intercettazione per circa altri 40 minuti dopo che il secondo aereo aveva colpito il WTC. Un raffronto eloquente: lincidente del gennaio 2002, nel quale un ragazzo di 15 anni diresse un piccolo aereoplano verso la sede della Bank of America di Tampa, in Florida, dopo essere inaspettatamente decollato dalla scuola di volo senza autorizzazione: Secondo il Daily Telegraph di Sidney dell8/1/2002 laereo rimase in aria per 9 minuti prima dello schianto. Questo fu sufficiente perché venisse inseguito da due aerei da caccia ed un elicottero militare. Essi non riuscirono ad impedire la caduta ma entrarono in azione molto rapidamente. Fatto: Nellunico attacco sul suolo USA, con i caccia della difesa aerea in servizio permanente a 10 minuti, con almeno 40 minuti di preavviso, i militari USA permisero che il loro centro nevralgico venisse attaccato senza nemmeno tentare una reazione. Vi sono precedenti di falle isolate nella sicurezza. LUnione Sovietica venne messa in imbarazzo dallintrusione di un aereoplano privato nella Piazza Rossa nel 1989. Venne data ampia copertura dai mezzi di informazione su come tale errore potesse essere accaduto, ma il fallimento molto più grande, deliberato oppure no, delle misure di sicurezza l11/9, che ebbe tragiche conseguenze che non vi furono per lincidente del 1989, non è stato affrontato come si sarebbe dovuto. Ciò dovrebbe essere uno scandalo sia nazionale che internazionale. Se il successo degli attacchi in America è stato il risultato di impotenza dei militari o dei servizi di informazione americani, perche non vi è stata una completa pubblica inchiesta e rivelazione? Chi ha interesse nel trattenere informazioni e perché? E nellinteresse della sicurezza nazionale proteggere lincompetente e/o il maligno cospiratore? Hanno (almeno) gli americani il diritto di sapere perché il loro gigantesco apparato militare è capace di scortare un errante giocatore di golf ma non di proteggere il Pentagono ed una delle più grandi città degli Stati Uniti? Conclusioni: I
servizi di informazione americani per lestero hanno fallito. UN GROVIGLIO DI MENZOGNE Le azioni del Presidente durante la mattina dell11/9 non lasciano alcun dubbio che le responsabilità siano ai più alti livelli. Alle 8.46, mentre il primo aereo colpiva il WTC, il Presidente era in una scuola elementare in Florida, in mezzo ad insegnanti e bambini, presenti la stampa e la televisione, che fece parziali riprese. Secondo il sito Sept 11 News, ciò fu quel che accadde: (Pare che il negativo resoconto che segue sia in realtà una storia di copertura, inventata dopo, ma per il momento seguirò la storia ufficiale). La notizia della tragedia arrivò al Presidente Bush nel salone di una scuola di Sarasota, Florida, qualche attimo dopo che il primo aereo aveva colpito il WTC di New York. Egli andò in una sala privata dove parlò al telefono col Consigliere per la Sicurezza Nazionale Condoleeza Rice; allora sembrava si trattasse solamente di un terribile incidente. http://www.september11news.com/PresidentBush.htm Larticolo riporta che il NORAD fu allertato per un dirottamento 10 minuti prima che il primo aeroplano colpisse il WTC (h. 8.36). Presumibilmente il NORAD cominciò a seguire la rotta dellaereo dal momento in cui fu segnalato il dirottamento. Se non venne seguita la rotta, vi sarebbero allarmanti interrogativi sul perché, considerando che è normale pratica intercettare immediatamente gli aerei dirottati con aerei da caccia. Può essere ritenuto che quando il WTC venne colpito per la prima volta alle 8.46, il NORAD deve aver saputo che vi era coinvolto laereo dirottato. Mentre in quel momento sarebbe ancora stato sensato considerare la possibilità che laereo dirottato si era schiantato accidentalmente, il NORAD doveva essere a conoscenza alle 8.46 che vi era una seria possibilità che la collisione fosse un attacco terroristico. Gli allarmi avrebbero dovuto suonare forte e chiaro, e dichiarato il massimo stato di allerta. Alle 9.00 la situazione era intensificata al punto che altri due aerei erano stati segnalati fuori rotta dai controllori del traffico aereo, ed uno di questi era a 3 minuti dal secondo colpo al WTC. (Ricordare che il WTC aveva intorno ad esso una zona vietata ai voli). A meno che tutti al NORAD avessero gli schermi spenti ed i piedi sulla scrivania a quellora vi doveva essere il pandemonio. Così, quando il secondo aereo colpì il WTC alle 9.03 doveva essere stato confermato oltre ogni dubbio che era in corso un grosso attacco terroristico. Chi sapeva quanti aerei potevano essere stati dirottati e dove si trovavano? In quel momento era già noto che almeno un altro era fuori rotta. Secondo il resoconto ufficiale, Bush ritenne che il primo attacco fosse un terribile incidente e non ebbe ulteriori comunicazioni con nessuno fino alle 9.05, molto dopo che fosse ormai chiaro che erano in corso eventi straordinari. Dobbiamo credere che il Presidente degli Stati Uniti non fosse informato a quellora sul numero di aerei commerciali che si sapeva stavano seriamente deviando dai piani di volo? Dato che il NORAD sapeva, nel momento al quale si dice che Bush e la Rice stavano conversando, poco dopo le 8.46, la pretesa che potesse apparire solamente un incidente non sta in piedi. A quellora, mentre non si poteva con certezza sapere che fosse un attacco terroristico, doveva essere noto che di ciò vi era una seria possibilità. Dunque perché hanno concluso si trattasse dello scenario di livello inferiore? Se le informazioni disponibili in quel momento a Bush ed alla Rice erano incomplete, ed essi non sapevano che laereo fosse stato dirottato, allora lasserzione nella storia ufficiale succitata sarebbe ragionevole. Ma, notizie aggiornate sulla situazione dovevano essere arrivate a Bush quasi immediatamente dopo la conversazione con la Rice. Ed ancora, secondo questo resoconto, Bush non ebbe ulteriori comunicazioni con nessuno fino alle 9.05. Perché Bush avrebbe dovuto essere informato così velocemente e mostrare un così immediato interesse per la situazione che (si ritiene) dava tutti i motivi per pensare che fosse semplicemente un incidente, ma poi non essere immediatamente informato in seguito dei nuovi sviluppi? Se Bush e la Rice sapevano che al momento della loro conversazione vi era un aereo dirottato, allora come giustificare la loro ipotesi che i dirottatori si fossero schiantati accidentalmente? E dato che su ciò dovevano avere qualche dubbio, perché non vennero attivate strategie cautelative, in caso che lipotesi fosse errata? E perché non si ebbero costanti ed urgenti comunicazioni nei successivi 18 minuti mentre gli eventi erano in corso? Se era parso corretto informare Bush entro attimi dello schianto delle 8.46, quando preteso si credesse che fosse solamente un terribile incidente, allora perché non fu ritenuto saggio informarlo subito mentre la situazione aumentava di intensità? Perfino se ciò potesse essere spiegato, il comportamento del Presidente dopo le 9.05 indica che, se non coinvolto in deliberata complicità, allora lunica altra spiegazione è mettere in discussione le sue facoltà mentali. Ancora dal resoconto ufficiale: Alle 9.00 circa, il Presidente era con dei bambini del secondo grado, leggeva una favola su una capretta. Alle 9.05, due minuti dopo il secondo attacco al WTC, Andrew Card, il capo dello staff presidenziale, gli sussurrò qualcosa allorecchio. Il Presidente non reagì, come ci si poteva ragionevolmente aspettare, in modo da essere interessato a tentare di fare qualcosa per fronteggiare la situazione. Non lasciò la scuola, non convocò una riunione di emergenza, non si consultò con nessuno, non intervenne in alcun modo per assicurarsi che laeronautica militare svolgesse il proprio compito. Perfino nemmeno menzionò gli straordinari eventi che accadevano a New York, ma semplicemente continuò nella lettura. Nel frattempo, alle 9.06, il Dipartimento di polizia di New York trasmetteva: E stato un attacco terroristico. Avvertite il Pentagono, riportato dal NY Daily News del 12/9/2001. http://emperors-clothes.com.idict/indict-1.htm http://emperors-clothes.com/images/north-int.htm IL MIGLIORE DEI NEMICI Infatti, vi è abbondanza di prove indiziarie che indicano che bin Laden possa aver avuto qualcosa a che fare con gli attacchi, ma il problema è che ciò implica anche lamministrazione Bush, la CIA, George Bush senior, il Pakistan, lArabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. La storia ufficiale su bin Laden è quella di un mostruoso terrorista, con un odio fanatico verso gli USA ed i loro alleati, e che si sia allontanato dal resto della sua ricca famiglia saudita, amici degli USA. La definizione di mostro terrorista è in parte corretta, ma il resto non potrebbe essere più lontano dalla verità. E ben noto che bin Laden aveva uno stretto rapporto di collaborazione con la CIA durante gli anni 80. Non viene negato da nessuno. La pretesa è che da allora non vi siano stati altri rapporti, ma questa storia è una menzogna. E accertato oltre ogni dubbio che membri importanti dellamministrazione Bush hanno stretti legami con la famiglia bin Laden. Secondo i media ufficiali su ciò non vi nulla di strano, dal momento che il resto della famiglia ha rinnegato Osama per le sue attività terroristiche ed opinioni anti USA. Anche questa è una menzogna. Ancora una volta, sono stati pubblicati numerosi eccellenti articoli su tale aspetto, e piuttosto che riscrivere ciò ciò che è già stato ampiamente riportato, vi darò i collegamenti a questi articoli. Dapprima riassumerò solamente alcune delle rivelazioni che troverete in questi articoli. 1)
Da quando hanno dichiarato bin Laden ricercato per terrorismo, gli USA
hanno lasciato perdere lopportunità di prenderlo due volte. ... ATTACCO PREPIANIFICATO? Il caso della complicità USA nell11 Settembre è già sufficientemente presentato. Ma proprio per tentare di coprire tutti gli aspetti vi è una piccola prova indipendente che lattacco USA allAfghanistan è stato preparato prima dell11/9. Niaz Naik, un ex diplomatico pakistano ha riferito che funzionari superiori americani a metà luglio gli dissero che un attacco allAfghanistan era pianificato per metà ottobre, al massimo prima delle nevicate invernali (Resoconto della BBC di George Arney del 18/9/2001). http://news.bbc.co.uk/hi/english/world/south_asia/newsid_1550000/1550366.stm E sempre possibile che stesse mentendo, e, in assenza di altre prove, la cosa giusta da fare è ritenere che ci siano il 50% per cento di probabilità che stesse dicendo la verità. Dal momento che non lo sappiamo con certezza, diciamo che ci sono le basi per solleare significativi sospetti. Vi è inoltre un articolo sulla stampa indiana datato 26 giugno che afferma che gli USA preparano un imminente attacco allAfghanistan. Se vero, questa sarebbe una robusta prova, ma dovrebbe essere trattata con qualche cautela. E contenuto in una pagina web della rivista affari pubblici, e sebbene la data sia quella riportata sopra, pare non sia completamente verificato quando e da chi è stato scritto. Dunque è pure possibile presumere che la pagina sia stata messa successivamente allattacco USA allAfghanistan, e fatta apparire come scritta prima dell11/9. Potete vedere la pagina a http://www.indiareacts.com/archivefeatures/nat2.asp?recno=10 e vi fate la vostra opinione su quanto pensiate sia credibile. Inoltre, le sue previsioni erano non del tutto accurate, quando prevedeva una limitata azione militare contro i talebani, e faceva numerosi errori sui paesi con i quali gli USA si sarebbero alleati nella campagna. Lincertezza intorno allautenticità di questo articolo significa che il suo valore è in qualche modo limitato, ma nondimeno esso contribuisce a creare ulteriori sospetti. Le persone con esperienza militare hanno suggerito che non sarebbe logisticamente possibile organizzare unoperazione militare della vastità di quella lanciata dagli USA contro lAfghanistan nel giro di 25 giorni, non avendo importanza quanto gli americani potessero essere arrabbiati. Questo punto è stato anche discusso da alcuni con esperienza militare ed ulteriormente dibattuto da coloro che sentono di avere esperienza militare sufficiente per essere in grado di portare un utile contributo. Facendo un confronto, il tempo impiegato dagli USA per essere pronti per lattacco allIraq nel 1991 fu di 4 mesi e mezzo. Vero che loperazione in Iraq era molto più grossa, ma il terreno dellAfghanistan è uno dei più complessi al mondo, mentre lIraq uno dei più semplici. Ciò solleva la questione: Fino a che punto durante la pianificazione la dimensione delloperazione diventa un fattore critico? Vi è un tempo minimo impiegato per pianificare una guerra senza considerazione della sua dimensione, e 25 giorni sono ragionevoli come lasso di tempo? Vi sono due aspetti nel preparare una guerra. La pianificazione e la mobilitazione. Lesigenza di una maggiore mobilitazione cambia significativamente il tempo per i primi stadi della pianificazione? 25 giorni sono sufficienti, per quanto accelerata possa essere la tabella di pianificazione di una guerra contro lAfghanistan, paragonati alla pianificazione di una guerra contro lIraq? Non ho alcuna esperienza militare, dunque non sono qualificato per commentare, ma invito al dibattito coloro che lo sono. E se viene suggerito chi le forze USA sono realmente efficienti da essere capaci di organizzare unoperazione come questa in 25 giorni, allora è assolutamente inconsistente lipotesi della loro incredibile incompetenza la mattina dell11/9. Potrebbe essere osservato con qualche ragione che la gestione dellUSAF per la guerra offensiva allestero sia un argomento separato da quello della difesa interna, e che lincompetenza sotto un aspetto non sia necessariamente reciprocamente esclusiva della competenza nellaltro. Questo è un punto che vale la pena considerare, ma nondimeno le differenze nei risultati sono talmente enormi che è difficile immaginarlo. Mentre tali discussioni sono interessanti, la più forte prova che presumibilmente gli USA già pensavano ad attaccare lAfghanistan è stata discussa nella sezione sulla messa in scena contro bin Laden. ALTRE INFORMAZIONI Alcune osservazioni varie ed informazioni. Normalmente, quando un aereo è dirottato o precipita, vi è una vasta copertura dei mezzi dinformazione riguardante il recupero e lanalisi delle scatole nere. Ho seguito questo tema attentamente sui media, e non ricordo di avere mai sentito una parola sui dati delle scatole nere. Ciò è estremamente insolito. Le informazioni sono state censurate? Si è già accennato ad una possibile ragione di questo. Mentre può darsi che il recupero delle scatole nere dai due aerei che colpirono il WTC non sia stato possibile, a causa dellenorme ammontare di macerie, non vi è scusa per gli altri due aeroplani. E perfino nel caso dei due che hanno colpito il WTC la normale pratica dei media è quella di riportare ampiamente i tentativi con o senza successo per trovare le scatole nere, anche per un aereo caduto nelle profondità marine. Non ho mai sentito una parola su questo, per nessuno degli aerei coinvolti. E possibile che semplicemente mi siano sfuggiti i resoconti, ma la mia aneddotica osservazione è che largomento delle scatole nere pare sia stato insabbiato. E particolarmente sospetto, data lampia pubblicità sui media sulle note incriminanti presumibilmente scritte su brogliacci che in qualche modo sopravvissero agli impatti degli aerei, al fuoco ed al crollo degli edifici, che delle normalmente importanti ed indistruttibili scatole nere non si parli. Nelle poche ore immediatamente seguenti agli attacchi vi furano resoconti della CNN su insider trading alla Borsa di New York. Cioè, sembra che qualche grosso investitore avesse saputo in anticipo degli attacchi e venduto prima. Ci sono state sui media speculazioni che i terroristi coinvolti possano aver profittato dalle loro azioni. Per terroristi, sostituite bin Laden. Entro poche ore, i media erano già in un circolo pleonastico. Chiunque avesse compiuto gli attacchi terroristici aveva fatto linsider trading. Dal momento che sapevano che bin Laden aveva fatto gli attacchi, ciò provava che egli aveva fatto pure linsider trading. Dal momento che sapevano che aveva fatto linsider trading, ciò provava che aveva fatto gli attacchi. Venimmo assicurati che gli investigatori erano già sul sentiero di questa vitale questione. Le cifre alla Borsa di New York sembrano indicare chiaramente che QUALCUNO ha fatto linsider trading. Ma chi? Per le autorità con pieni poteri investigativi questo dovrebbe essere uno degli aspetti più semplici delle indagini. E se potesse essere scoperto chi ha fatto linsider trading avremmo una chiara idea su chi sapeva in anticipo degli attacchi, ed avremmo una buona traccia per trovare i colpevoli. Limportanza di tale prova è stata sottolineata nei resoconti della CNN. E allora curioso che tale argomento sia scomparso dai media appena era stato sollevato, e non se ne sentì più parlare, le chiare promesse che gli investigatori ci stavano lavorando, dimenticate appena pronunciate. Sicuramente, questa sarebbe lopportunità per provare la colpevolezza di bin Laden. Ed è uninformazione che potrebbe essere rilasciata pubblicamente, poiché non avrebbe implicazioni con motivi di sicurezza. E ancora, questo aspetto delle indagini (se ancora in corso) viene tenuto molto nascosto. La storia venne soppressa velocemente come quella degli spostamenti al Pentagono. Sfortunatamente per lamministrazione Bush vi era altra gente che non era così contenta di lasciar perdere largomento. Linsider trading è stato indagato, e sono tutte brutte notizie per lamministrazione. Andate al seguente articolo: "Profits of death: Insider trading and 9-11" di Tom Flocco http://www.guerillanews.com/war_on_terrorism/doc241.html Un fatto noto riguardante movimenti finanziari, e riconosciuto dai ufficiali, è che un terrorista pakistano, condannato, in un alta posizione allISI pakistano (nostro alleato nella guerra al terrorismo) ha fatto un bonifico di 100.000 dollari a Mohammed Atta, indicato come il capo dei dirottatori, poco prima dell11/9 (ABC Newsradio). Sebbene tale fatto sia conosciuto, pubblicamente disponibile, e non negato da nessuno, la reazione (o la mancanza di reazione ) ad esso è sorprendente. Gli USA sono piuttosto disinteressati nel perseguire questa persona, nonostante lo sproloquio di Bush: se finanzi un terrorista, sei un terrorista. Non nel caso dei nostri alleati, pare. Il colpevole venne obbligato a dimettersi una volta divenuto noto il suo coinvolgimento nell11 Settembre. Obbligato a dimettersi? Senza etichettare il Pakistan uno stato terrorista? Nessun bombardamento di rappresaglia sul Pakistan fino ad ottenerne la consegna? Riflettendoci, è anche curioso notare che agli USA quanto poco danno reale sia stato arrecato agli USA dagli attacchi dell11/9. Vale la pena considerare cosa sarebbe stato probabilmente ottenuto dai dirottatori se questi avessero avuto in programma di provocare il massimo danno possibile. Mi sembra che il piano di organizzare il dirottamento ad unora alla quale avrebbero potuto schiantare un aereo sul Senato o sul Congresso mentre erano in seduta e così spazzando via in un colpo una parte significativa del governo degli Stati Uniti poteva essere realizzato altrettanto facilmente come quello realizzato l11/9. Oppure schiantare un aeroplano su una centrale atomica, causando un incendio catastrofico ed il rilascio di radiazioni, ed anche uninterruzione della fornitura di energia. Non è credibile affermare che questi piani non vennero eseguiti per timore di strette misure di sicurezza, considerando che furono fiduciosi abbastanza da tentare il Pentagono. Nonostante tutto lo sbalordimento, lorrore ed il dolore causati dall11 Settembre, nessun membro dellamministrazione USA venne ucciso o ferito, neppure un senatore od un membro del Congresso, o un governatore o nessun funzionario locale. Nessun danno fu fatto al potenziale militare, energia, trasporti, comunicazioni o forniture dacqua. Infatti il danno fu così banale che gli USA poterono (presumibilmente) organizzare una guerra a tempo di record. Mentre la perdita di vite (civili) ed il danno simbolico e psicologico per il pubblico in generale fu enorme, il punto importante è che gli attacchi, mentre fornivano immagini spettacolari e davano agli USA unenorme arma propagandistica, ebbero un impatto zero sulla capacità USA di continuare nel proprio ruolo di aggressiva superpotenza mondiale. Questo sembrerebbe essere un guadagno straordinariamente misero, considerando la quasi perfetta tecnica delloperazione, mentre il danno avrebbe potuto essere devastante, semplicemente scegliendo bersagli più sensibili. Fatto: Immediatamente dopo gli attacchi i media riportarono che sarebbero state fatte indagini sullinsider trading alla Borsa, nello sforzo di rintracciare chi cera dietro gli attacchi terroristici. Fatto: Gli investigatori governativi non lo hanno fatto ed hanno ignorato le scoperte degli investigatori non governativi. Fatto: Il governo USA non mostra interesse nel perseguire un individuo noto per aver finanziato gli attacchi dell11/9. Il governo USA non mostra interesse nel perseguire il paese che glì dà rifugio. Il governo USA considera tale paese un alleato. Domanda: Perché i veri colpevoli vengono protetti ed allo stesso tempo contro qualcun altro vengono fabbricate false prove? IMPLICAZIONI La guerra nel Sud Asia è più che un semplice incremento dintensità nelle politihe estere USA che, sono stimate da insoddisfatti ex agenti CIA avere ucciso (dati del 1990) almeno 6 milioni di civili in tutto il mondo in operazioni CIA coperte nei precedenti 30 anni ed avere, allo stesso tempo, sponsorizzato organizzazioni terroriste in circa 50 paesi. ("The Praetorian Guard" di John Stockwell e "The CIA and the Gulf war" un discorso di John Stockwell http://serendipity.magnet.ch/cia/stock2.html Fino ad ora, gli occidentali sono stati raramente bersagli dei loro governi, Adesso questo è cambiato. Non solo hanno assassinato a caso migliaia dei loro cittadini allo scopo di scatenare nuova tensione nellondata di terrore contro povera gente nel Asia del Sud e nel Medio Oriente, ma stanno usando proprio gli stessi assassinii come leva per ridurre i diritti civili e le libertà di parola allovest a livelli mai più rivisti dallepoca fascista. La maggior parte della gente è consapevole dei draconiani attacchi alle libertà civili verificatesi nella maggior parte del mondo occidentale dall11/9 col pretesto di prevenire il terrorismo. Ciò sarebbe abbastanza pauroso perfino se fosse realmente una reazione esagerata ad un atto di terrorismo straniero. Ma se queste leggi vengono scritte dalle stesse persone che hanno in realtà organizzato latto terroristico che le ha scatenate lo scenario fa autenticamente rabbrividire. Al Gore ha vinto le elezioni americane, ma George W. Bush è presidente. Data la prova di ampia, sistematica corruzione e cospirazione ad alti livelli, è discutibile voleva o poteva prevenire gli eventi che da allora sono accaduti. Ma il punto è che gli USA sono una dittatura in tutto eccetto il nome. E perciò ragionevole ritenere che questo piano risalga a ben prima del novembre 2000, la data alla quale divenne evidente il rovesciamento della democrazia americana. Non potrei dire se le atrocità dell11 Settembre erano allora specificamente pianificate, ma penso che lagenda globale fosse pronta. Credo che le atrocità commesse dallamministrazione Bush contro il proprio popolo, allo scopo di giustificare le maggiori atrocità inflitte al popolo afghano siano solamente un piccolo assaggio di ciò che accadrà. La prossima sezione prende in esame da vicino ciò che appare essere la vera agenda strategica dietro la falsa guerra al terrorismo. PERCHE? Le motivazioni di profitto per il gruppo Carlyle sono state menzionate. Donald Rumsfeld già dice ai paesi europei che hanno bisogno di incrementare i bilanci della difesa. Posso assumere che il gruppo Carlyle, e perciò la maggior parte dei principali membri dellamministrazione Bush ritireranno una notevole quota dei profitti. (Incidentalmente, anche il nonno di Bush senior era un commerciante darmi, e non gli importava di fare affari con i nazisti). http://emperors-clothes.com/articles/randy/swas5.htm Potrei anche pensare con qualche ragione che che lenorme società di costruzioni bin Laden sia pronta per prendersi una bella quota delle commesse per la ricostruzione dellAfghanistan. Un altro significativa motivazione è la ricerca delle enormi inesplorate riserve di gas e petrolio del mar Caspio. Esse sono attualmente possedute dalla Russia e dallIran. Anzi, finchè non arriveranno gli USA. Gli USA almeno dal 1996 premono per la costruzione di un oleodotto che porti gas e petrolio fino alloceano Indiano, per il trasporto verso oriente, e questo devessere costruito attraverso lAfghanistan. Chiunque controlli lAfghanistan controlla le riserve del Caspio. Questa è la mia interpretazione di vari articoli scritti da Jared Israel sugli interessi strategici USA nellarea. Questi articoli sono tra quelli segnalati in precedenza, e dovreste controllarli direttamente per esaminare le conclusioni di Jared, perché potrebbero differire dalle mie in qualche aspetto. Un articolo rilevante, in precedenza non segnalato è "Why Washington wants Afghanistan." di Jared Israel,Rick Rozoff & Nico Varkevisser. http://emperors-clothes.com/analysis/afghan.htm Da anni ormai la politica segreta degli USA è stata quella di sponsorizzare le organizzazioni terroriste nel sud della ex Unione Sovietica, per rosicchiare via le aree del territorio russo che confinano col mar Caspio e lAfghanistan. Il processo è ora quasi completato con governi secessionisti formatisi con successo in Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghisistan, Georgia e Azerbaijan. Soltanto larea a nord degli ultimi due necessita ora di essere separata perché la Russia perda i diritti territoriali sul mar Caspio. Concordo, in linea di principio, con lidea di governi locali regionali formati democraticamente in contrapposizione allegemonia di grandi potenze come la Russia. La triste realtà è che i locali movimenti secessionisti, che alle origini potevano essere genuini, sono stati trasformati in gruppi terroristici operanti nel proprio interesse da operazioni coperte CIA, ed i nuovi paesi autonomi diventano semplicemente soggetti allegemonia USA invece che russa. Piuttosto che essere genuine espressioni di cultura locale, identità ed autodeterminazione, diventano domini di tiranni locali e terroristi che trafficano tra loro unicamente allo scopo di far profittare il loro potere. Gli USA sono più che felici di parlare di affari, è proprio per questo che vengono insediati questi tiranni locali. Zbigniew
Brzezinski, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Jimmy Carter
allepoca dellinvasione sovietica dellAfghanistan, descrive
fieramente i risultati della propria politica in Afghanistan nei seguenti
termini: (mia interpretazione di unintervista a Brzezinski). Alcune
citazioni di Brzezinski: Non abbiamo spinto i russi ad intervenire,
ma abbiamo consapevolmente aumentato la probabilità che lo facessero.
http://emperors-clothes.com/interviews/brz.htm Dunque, la ventennale guerra civile che ha devastato lAfghanistan e causato uno spaventoso numero di morti, povertà e miseria, è stato il risultato di una deliberata politica degli stati Uniti, che sostennero i talebani od i primi gruppi che poi lo diventarono, lungo tutto questo arco di tempo ed ora dando loro la ricompensa finale. Inoltre, secondo il mio parere, lintervista a Brzezinski rappresenta la tacita ammissione che gran parte del violento fondamentalismo ora diventato così comune nel mondo islamico sia stato deliberatamente allevato dagli USA, come parte dei piani di destabilizzazione nel Medio Oriente e nellAsia meridionale. Tale opinione è basata sugli articoli di Jared Israel sullargomento, combinati con la lettura delle osservazioni del summenzionato John Stockwell (ex agente CIA). Delle rivelazioni di Stockwell vi è da dire che, come strategia generale, la CIA si impegna nella destabilizzazione in sé, sapendo che un paese impoverito, lacerato dalla guerra, traumatizzato, illetterato e tecnologicamente arretrato è una facile preda. Sono convinto nel concludere che gli USA misero in moto la spaventosa guerra civile in Afghanistan solamente per tale scopo, e che il piano si sta ora avvicinando alla meta finale. E lAfghanistan è solamente il primo di molti altri in una nuova offensiva in questa parte del mondo. Questo piano USA è a così ampio raggio che potrebbe essere necessario buttare a terra lintera Asia meridionale per realizzarlo. In un modo o nellaltro, essi devono controllare tutti i paesi succitati, ed anche lIran e il Pakistan. Alcuni di essi forse con una combinazione di intimidazione e corruzione, come finora è stato per il Pakistan. Altri devono essere attaccati, in particolare lIraq e la Siria. Gli eventi dell11 Settembre danno agli USA un assegno in bianco per attaccare qualsiasi paese al mondo, semplicemente pronunciando la parola terrorista. Gli ultimi tre paesi (mentre scrivo) ad essere nominati come bersagli nella guerra al terrorismo sono lo Yemen, la Somalia ed il Sudan, tre paesi di cui abbiamo sentito parlare poco precedentemente in relazione al terrorismo. Ma, sorpresa sorpresa, basta dare uno sguardo alla mappa per capire la loro importanza strategica. La Somalia e lo Yemen si trovano allentrata, da entrambe le parti, del Golfo di Aden, che è lentrata per il Mar Rosso ed il Canale di Suez, e perciò la via più breve tra lEuropa e lOceano Indicano, dove costeggia lAsia meridionale. Il controllo di questi paesi da parte degli USA porrebbe inoltre una maggiore pressione sullArabia Saudita e lEgitto per continuare in politiche filoamericane. Il Sudan forma quasi il bordo meridionale del Mar Rosso. Questi tre paesi tra loro formano quasi lintera linea costiera del Mar Rosso, insieme con lArabia Saudita e lEgitto, già sotto controllo USA. LIraq, a parte lessere un ostacolo politico, ed avere un proprio valore in termini di petrolio, è di importanza strategica poiché ad ovest confina con lIran. Gli attacchi dell11/9 danno agli USA ed ai loro alleati, quli la Gran Bretagna, un assegno in bianco per ridurre le libertà civili al punto che i loro cittadini che dessero un poco di fastidio potrebbero essere messi a tacere semplicemente pronunciando la parola terrorista. Viene anche fatta pressione su altri alleati, come lAustralia, perché facciano la stessa cosa. Probabilmente i guerrafondai ricordano lamara lezione che impararono sulla potenza dellopposizione interna durante la guerra del Vietnam e sono determinati nel non permettere che si ripeta. Quando il Presidente Bush disse Siete con noi o contro di noi voleva dare un sottile velato avvertimento a tutti gli altri paesi che gli USA non ricevessero assoluta e totale obbedienza, tutti possono essere una preda. Senza dubbio tutti i leader mondiali hanno sentito il messaggio forte e chiaro. E ovvio che in Australia anche lALP labbia sentito forte e chiaro. Durante la campagna elettorale Kim Beazley non si stancava di ripetere che un governo dellALP avrebbe obbedito totalmente agli USA e senza fare domande. La sua motivazione può essere stata ben più che semplice opportunistico populismo elettorale. Le azioni USA in Afghanistan non sono soltanto direttamente strategiche, danno anche un severo avvertimento a tutti gli altri paesi. Se vi può essere qualche dubbio sulla assoluta spietatezza degli USA nel perseguire i propri obiettivi si dovrebbe riflettere sullinfame osservazione dellex Segretario di Stato dellAmministrazione Clinton, Madeleine Albright. Quando le venne chiesto cosa provasse sul fatto che si stima 500.000 bambini iracheni (la cifra è ora molto più grande) siano morti per effetto delle sanzioni sotto guida USA allIraq, lei replicò: Pensiamo ne sia valsa la pena. E lamministrazione Bush è molto peggiore, ed ora la posta in gioco molto più alta! NOTA SULLE FONTI Credo vi sia poco, se non addirittura niente, di importante in questo articolo che non possa essere supportato leggendo gli articoli cui si riferisce. Mi scuso se mi sono lasciato sfuggire qualcosa ma non sono un ricercatore professionista ed ho fatto ogni sforzo possibile per verificare il materiale relativo a riferimenti diretti o indiretti degli articoli segnalati. Questo articolo non ha la pretesa di essere indiscutibile da un punto di vista accademico e tecnico, sebbene sia stato fatto ogni sforzo per farlo nel miglior modo mi fosse possibile. E scritto da un cittadino globale interessato con le seguenti intenzioni. Numerosi eccellenti scrittori, con abilità tecniche e di ricerca molto superiori alle mie, hanno collettivamente montato un caso irresistibile su questo tema. Quello di cui sentivo ci fosse urgente bisogno, come un contributo per diffondere queste informazioni tutte insieme, era un singolo articolo che riassumesse il caso, presentato in una forma più popolare, tipo una storia, con collegamenti agli articoli originali. Questo articolo non pretende di essere un documento di ricerca, e non pretende di sostituire gli articoli cui si riferisce. Questo è in effetti un comunicato stampa, la richiesta di urgente consapevolezza ed azione per prevenire, od almeno ridurre, la catastrofe globale che minaccia di travolgerci, Niente può essere fatto se la gente non conosce la completa verità su quel che accadde l11 settembre. Questo articolo non pretende necessariamente di essere lassoluta verità. La scoperta della verità è uno sforzo collettivo globale, alla quale spero questo articolo abbia dato un contributo. Se mette il dubbio nella mente della gente sulle storie ufficiali, se incoraggia la gente a pensare con la propria testa, ad essere sospettosa dei media ufficiali, ed a leggere gli articoli cui si riferisce, allora avrà assolto il proprio compito. Sfortunatamente, a qualche cosa non è stato possibile dare riferimenti, o perché ascoltati alla radio o perché articoli letti prima che divenissi consapevole della necessità di scrivere questo. Ciò perché non mi sono formato la mia attuale opinione fino allottobre, e solamente a novembre mi sono accorto che vi era la necessità di scrivere qualcosa. Cominciò in modo casuale, scrivendo note su inconsistenze che avevo notato sui media, ma al tempo non avevo la consapevolezza che sul soggetto bisognava svolgere altro lavoro. Allepoca inoltre non sapevo della necessità di tenere precisi riferimenti, e neppure mi rendevo conto della vastità del progetto che stavo iniziando. Come risultato, alcuni dei ritagli, come la dichiarazione di Tony Blair, furono annotate prima che mi rendessi conto del bisogno di cominciare a fare precisi riferimenti. Questo articolo evolse dal piccolo sospetto iniziale che qualcosa non quadrava nelle storie ufficiali. Sebbene prendessi con cura nota mentale di ciò che ascoltavo e vedevo sui media, lopportunità di riferirsi a qualcosa mi sfuggiva nei primi stadi di questo processo. Dove possibile ho scritto specificamente tutte le fonti che potevo ricordare, così che un ostinato ricercatore abbia almeno qualche indizio su dove cominciare a guardare. Non nego la possibilità di piccoli errori di fatto, i citazioni leggermente inesatte per alcune di quelle cose per le quali non si è dato preciso riferimento, ma sono sicuro che non vi sia niente di sufficientemente inesatto da distorcere le loro implicazioni. Non divenni consapevole dellimportanza degli articoli delle fonti finchè questo progetto era in pieno svolgimento. Per tale motivo larticolo da una parte è una specie di fusione tra le mie osservazioni sui resoconti dei media ufficiali che potevo notare non quadravano, e dallaltra parte un sommario di materiale ben più consistente, ricavato in gran parte dagli articoli collegati e da alcune mie ricerche su Internet, compiute verso la fine del progetto. Per coloro cui piace criticare il più piccolo dettaglio incoraggio un intelligente ed informato scetticismo, ma chiedo solamente una cosa. Applicate gli stessi criteri di prova e verifica al caso presentato dallamministrazione Bush e dai media ufficiali, e chiedetevi quale caso sia stato presentato più onestamente e meticolosamente. ALCUNE COSE DA OSSERVARE Lamministrazione Bush ha lasciato un enorme sentiero di prove sull11/9. La principale ragione che ciò non sia divenuto ancora ovvio alla maggior parte della gente, a parte linfluenza dei media, è che molta gente deve essere rimasta molto scossa dalla velocità e dalla brutalità degli eventi per pensare freddamente. Da parte mia, mi ci vollero circa 2 settimane perché lemozione cominciasse a raffreddarsi sufficientemente perchè le cose che allora dovevano essere ovvie lo diventassero. Una volta sfondata la barriera iniziale cominciò a crescere la consapevolezza sulle inconsistenze e le implausibili spiegazioni e da un gocciolamento questa divenne un rigagnolo e poi un torrente. Per esempio, nel sito Ninemsn il 28 novembre (prima che cominciassi a tenere nota di queste cose) venne riportata questa stupidaggine. Un articolo diceva che funzionari americani avevano ricevuto informazioni che bin Laden potrebbe avere in preparazione un importante attentato terroristico contro impianti negli USA, in particolare condotte di petrolio. Comunque, proprio lo stesso articolo riportava che bin Laden ha il fiato al collo, al punto da essere stato individuato in una piccola area, in fuga per la vita, costantemente in movimento, nel disperato tentativo di evitare la morte o la cattura. Scusatemi, ma come si fa esattamente a lanciare sofisticate operazioni terroristiche dallaltra parte del mondo in questa situazione? Solamente gente in profondo stato di shock potrebbe non capire che si tratta di una ridicola menzogna. Ed il giorno successivo, nello stesso sito, fu riportato che potrebbe avere armi chimiche o nucleari sebbene venga ammesso (naturalmente più avanti nellarticolo) che in realtà non ne avevano nessuna prova. Così questo uomo, presumibilmente in fuga disperata, si porta dietro camion con missili intercontinentali e lanciatori, costantemente da una caverna allaltra? E non vengono notati dai satelliti spia USA, dei quali ci hanno detto che possono individuare la più debole traccia di calore nella caverna dove egli potrebbe nascondersi? O possiede qualche sofisticata rete radio, che manda ai sostenitori istruzioni per lanciare attacchi da luoghi sicuri? Segnali che i suoi sostenitori possano ricevere, da qualche remota località non sotto controllo USA, ma che in qualche modo le forze USA e britanniche che lhanno circondato e che gli hanno messo il fiato al collo non possano intercettare? Una volta che cominciate ad osservare divenite consapevoli che i media ufficiali sono pieni di questo tipo di ridicola, improbabile spazzatura, che viene fatta passare per informazione. Ma la velocità alla quale la gente viene travolta da questo assalto, la potenza della ripetizione, e lo shock della brutalità degli eventi lhanno trasformata in una vertiginosa corsa su un ottovolante, che si muove sempre ad una velocità tale da non permettere alla gente di pensare criticamente. Questa è una tattica deliberata. Gente con enorme ricchezza, potere e privilegi ha fatto una grande scommessa. Essi hanno commesso tradimento e strage, e lasciato le loro impronte ovunque. La loro principale speranza è che tutto continui a muoversi così rapidamente che la maggioranza della gente non abbia il tempo di notare quel che hanno lasciato intorno. E parte vitale della loro strategia tenere tutti in stato di shock permanente, paura, rabbia e confusione. Viene in mente la campagna sullanthrax. Ed i continui falsi allarmi sui rinnovati attacchi di bin Laden (ricordate il falso allarme del ponte Golden Gate), e voci continue, totalmente prive di sostanza su attacchi nucleari o biologici. Presto ci saranno attacchi ad altri paesi insieme ad un fiume di propaganda sulle minacce terroristiche da qualunque delinquente fabbricato venga identificato come lultimo assassino malefico, cui deve essere data la caccia ad ogni costo. Forse bin Laden non è più utile e sarà eliminato, sebbene sia più probabile che scappi convenientemente in un altro paese. E una scusa vivente per lamministrazione Bush per fare la guerra. Tutto ciò si somma alla confusione, la paura, la distrazione. Gli eventi devono essere tenuti in movimento ad un passo frenetico e ad ogni costo. Tutto per creare una situazione nella quale la sia incapace di pensare razionalmente. Se necessario essi possono sempre lanciare più attentati terroristici contro i loro popoli per rinnovare lo shock e la paura. Stanno giocando per la posta più elevata possibile. Non solamente per ciò che hanno da guadagnare, che era la loro motivazione originale, ma ora, dato quello che hanno fatto, Bush senior, Bush junior, Cheney, Rumsfeld, Myers, Powell, la Rice, Fleischer e probabilmente qualche altro, tutti hanno di fronte la possibilità di accuse di tradimento ed omicidio e quasi certamente la condanna |
edoardo
baraldi
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settembre: di Steve Grey - estrapolato da http://freebooter.da.ru |
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da settembre 2002
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