Lo specchio della globalizzazione




di
Maurizio Citti

Tutto comincia la mattina, pulizia dei denti con spazzolino dai particolari massaggi gengivali, dentifricio al mentolo a righe colorate, rasatura bilama, uno spruzzo di dopobarba e via... anche il piu' accanito contestatore si ritrova di buon mattino globalizzato.
Globalizzazione e' ormai una parola consueta dai diversi contenuti a volte contestati e
ridimensionati da chi vuole fare apparire tutto nell'evoluzione e le scoperte odierne.
In realta' il danno al pianeta e' notevole e molti studiosi da anni cercano invano di lanciare un'allarme che forse ci spaventa a tal punto da preferire ignorarlo.
Il caro Bush sostiene che la globalizzazione aiuti i poveri del mondo, i quali, però, non ne sono convinti.

Il buco dell' ozono si allarga e con esso si aggrava l'effetto serra che tanto sta cambiando il pianeta. I ghiacci si dileguano, gli oceani si gonfiano, e le temperature variano bruscamente senza lo scoccare delle regolari stagioni. Sembra tutto catastrofico ma, e' tristemente vero. Le citta' sono avvolte dai gas e allora per stare a posto con la coscienza si va in bicicletta 2 volte l'anno.
Mi chiedo dove sia finito l'accordo di Kyoto... in sua beffa gli USA e il suo attuale presidente, eletto dai favori industriali (il caso Enron, ad esempio, vi dice niente?), continuano una campagna politica favorendo il nucleare, inosservando quello che anche in forma minima era stato deciso e mettendo quindi in ginocchio il destino dell' ecosistema.

Con l'attentato per me ancora dubbio dell'11 settembre alle Torri Gemelle e' in verita' la tanto declamata lotta del bene contro il male! Ma, chi e' il bene? Quello che bombarda l'Afghanistan, una nazione distrutta con le " blue bombs " dette tagliamargherite per la loro potenza deflagrante? Sarà forse il MALE vestito da BENE?
Sarebbe da chiederlo a G.Bush o al nostro presidente del Consiglio molto impegnato piu' a dichiararsi innocente che a portare il paese fuori da una crisi cronica. Con l'unione economica delle due Americhe il primo vero risultato e' il crack dell'Argentina.
A quando quello dell'Italia sempre piu' divisa dall'Europa grazie alle gesta della Padania di Bossi? Penso che siamo coinvolti in una spirale da cui e' molto complicato uscire. Il problema dei Paesi del terzo mondo e degli immigrati si aggrava sempre e le espulsioni sono facili e indolori visto che e' molto semplice condannare tutti come
terroristi anche chi ha idee differenti. Forse siamo ancora in tempo per fare un piccolo passo indietro anche se le condizioni DEMOCRATICHE (si fa per dire) in cui viviamo sono critiche. Si dovrebbe alzare il tiro e colpire in alto e pensare di piu' ai nostri figli e a chi non ha pane da buttare, ai profughi e ai bambini che muoiono ogni giorno in condizioni disperate per negligenza di pochi e indifferenza di tutti. La Cina
che conta piu' di un miliardo di abitanti produrra' come gia sta succedendo auto fumi e industrie e non sappiamo quali siano le conseguenze alla gia' sofferente situazione del pianeta. Pensiamoci bene, si, un'altro mondo e' possibile ma la' il mondo soffre e ci piaccia o no le citta' sono diventate camere a Gas.

 

©_2001-2002 erroneo.org diritti umani rispettati - human rights respected Scrivici!