Siamo alcuni studenti della Facolta' di Lettere e Filosofia di Catania. Avevamo progettato la realizzazione di un giornalino intitolato L'Erroneo, ma il prof. Pezzino, titolare della cattedra di Filosofia Morale nonche' responsabile della Commissione Didattica della Facolta', ha liquidato il progetto con queste parole:

"La realizzazione di un giornalino in questa facoltà non è fattibile
perche' potrebbe instaurare una reazione a catena per cui ogni studente potrebbe voler vedere realizzato un proprio progetto e
noi ci troveremmo in una situazione insostenibile"
.

Posta in questo termine, la situazione potrebbe anche far sorridere, ma in un contesto in cui le riforme passano sotto silenzio, si organizzano elezioni politiche per eleggere i rappresentanti di Facolta' senza che nessuno sappia niente, in assenza di uno spazio gestito dallo studente, ecco, che secondo noi, un organo d'informazione realizzato da studenti acquista tutta la sua importanza.
Ma non solo: che ben venga questa "reazione a catena";
sarebbe poi così terribile se qualcuno di noi studenti presentasse un progetto per la realizzazione di un laboratorio teatrale o
musicale? Sarebbe così terribile se si tentasse di fare più nostra questa Facolta'? D'altronde non siamo noi studenti che finanziamo questa Facolta'?
Non vogliamo sapere dove finiscono questi soldi.
Chiediamo soltanto che la Facoltà di Lettere e Filosofia finisca di comportarsi come un'azienda e torni - semmai lo sia stata - ad essere una Università, che non si occupi solo di azzerare la volonta' di ogni studente.

Poiche' queste domande sono ancora senza risposta, abbiamo pensato di
rivolgerle in maniera piu' insistente.. Ecco perche'
chiediamo di mandare un'email (con questo testo o, se preferite, con un'email creativa) all'indirizzo
del preside Mineo (mineo@mbox.unict.it),
della segreteria di presidenza (presidle@mbox.unict.it),
del webmaster di unict.it (webmaster@unict.it),
del web editor di unict.it (mvalvo@mbox.unict.it)
e del prof. Pezzino ( gpezzino@mbox.unict.it ) ,
aggiungendo in Cc anche il nostro indirizzo: erroneo@erroneo.org

Inoltre siete invitati a visitare il nostro sito: www.erroneo.org ,
naturalmente SENZA direttore responsabile iscritto all'ordine dei giornalisti.