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C'è un
gran parlare a proposito della globalizzazione, del popolo di Seattle
(e questa volta i Nirvana non c'entrano), del vertice dei G8 che si terrà
a Genova dal 20 al 22 Luglio.
La cosa rientra ormai nella grande categoria degli "eventi mediatici",
immagini da vedere al telegiornale e magari commentarle come sfoghi di
scapestrati anarchici repressi che danno le mazzate alla polizia (anche
se di fatto le prendono) e che tirano i sassi ai MacDonalds.
C'è una grande disinformazione al riguardo e sono in molti a protestare
senza conoscere a fondo i fatti. E poi bisogna fare attenzione, perché
spesso le manifestazioni lavorano per interessi specifici, per le multinazionali,
che potrebbero avere interesse appunto a sollecitare una protesta così
da sfavorire un concorrente.
Il discorso è molto delicato , bisogna fare molta attenzione.
Chi è
il popolo di Seattle, chi ne fa parte?
"Il popolo di Seattle è un movimento composito, una
situazione a cipolla che unisce la militanza tradizionale a movimenti
più recenti. Il vecchio orizzonte degli stati nazionali è
tramontato e il cittadino non si confronta con il potere politico. C'è
uno scollamento tra l'esperienza ordinaria e i governi. E questo crea
un'ansia che non si riflette solo nei movimenti" Alessandro Dal
Lago.
Dietro questo nome c'è un'organizzazione ben strutturata, suddivisa
in gruppi (lavoratori, ambientalisti, studenti, anarchici, umanisti, neo-mistici,
le tute bianche - soltanto una minoranza del variopinto popolo di Seattle
che con la loro abilità nel gestire la comunicazione sono riuscite
a diventarne insieme l’avanguardia di combattimento e il simbolo mediatico),
ognuno di essi dà voce alle proprie istanze e manda i propri rappresentanti
in un Consiglio di Coordinamento. Questo è l'esempio migliore di
come questi "anarchici" uniscono la democrazia di base e la
spontaneità dell'azione con la capacità di prendere decisioni
in sede centralizzata. Questa "direzione logistica" ha il compito
di far aggregare maggior gente possibile nelle sedi delle manifestazioni
ed assicurare le infrastrutture per la riuscita delle proteste. La posta
elettronica ed internet sono i veicoli di comunicazione preferiti per
l'organizzazione.
"Abbiamo
degli analisti esperti di comunicazione. Sappiamo che cosa dobbiamo fare
perché si parli di noi" Luca Casarini l’“uomo immagine”
delle tute bianche.
Perchè
il vertice dei G8 si svolgerà a Genova?
La scelta sulla città di Genova è caduta quando era
presidente del Consiglio Massimo D'Alema, il deputato DS che è
legato a Genova perchè ha studiato al Liceo D'Oria quando suo padre
funzionario della Federazione dell'allora Partito Comunista Italiano era
stato inviato in missione in Liguria.
A sollecitare la scelta a D'Alema era stato un suo fedelissimo Claudio
Burlando, ex sindaco. E Burlando aveva fatto dare questo onore a Genova
perchè il sindaco Giuseppe Pericu comanda una Giunta di centro
sinistra.
Per il G8 a Genova sono stati stanziati più di 150 miliardi di
lire:
90 dal Governo
30 dal Comune
7 dalla Provincia
2 dalla Regione Liguria
7 da sponsor privati.
Chi sono
questi G8? Cos'è 'sto G8?
E' il vertice dei Capi di Stato o di Governo delle potenze industrializzate.
Ne fanno parte otto nazioni:
Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia, Germania, Giappone, Russia,
Canada
Globalizzazione
economica cosa significa, quali sono le implicazioni del termine?
Oggi viviamo in un mondo globalizzato, frutto di un processo iniziato
negli anni '70. Non si può più tornare indietro, perché
cosa facciamo, chiudiamo le frontiere? Accettiamo di non conoscere le
culture degli altri paesi? Globalizzazione vuol dire questo. Musica, cultura
e viaggiare liberamente. Tutte cose di cui non possiamo più fare
a meno. Visto che la situazione è questa, abbiamo bisogno di regole:
regole che devono imporre gli stati e non il libero mercato. È
meglio che non siano le multinazionali a determinarle. L'OMC (Organizzazione
Mondiale per il Commercio) - in americano WTO - è in questo senso
l'istituzione del nuovo millennio. Dopo gli accordi di Marrakech,
nel '94, vi aderivano 123 paesi. Oggi sono 140 e la maggioranza è
rappresentata da paesi in via di sviluppo, molti paesi africani, quasi
tutti i sudamericani.Quelli un po' più indietro sono i Paesi Arabi,
che però stanno entrando, come anche la Cina. Quindi il 98%
dei commerci mondiali sta dentro questa organizzazione.
Quali gli aspetti negativi della globalizzazione?
Di certo la competizione non regolata. Un pericoloso aspetto prevaricatorio.
Ma attraverso l'OMC la competizione può essere regolata e così
anche gli interessi dei piccoli stati sono maggiormente tutelati. Non
aprirsi al dialogo, oltre che alla competizione, è negativo perché
si perde la trasparenza, e si rischia di essere vittime dei paesi più
forti. Per il momento sulla OMC c'è un grosso problema di disinformazione.
Quali sono
i rapporti tra OMC e ambiente? Alcune decisioni sembrano orientate
a sfavore della questione "ambiente". Tuttavia, la tendenza
dell'OMC è senza dubbio quella di tenerne conto. Il suo compito
è occuparsi di commercio, per questo la OMC non si può occupare
di salute e di ambiente. Ci sono altri organi sovranazionali preposti
a discutere la questione ambientale. Comunque, è stato creato all'interno
della OMC un comitato che si occupa proprio delle implicazione del commercio
sull'ambiente. È, appunto, in quest'ottica che l'OMC si può
occupare della questione: essere più trasparente e stabilire accordi
con altre organizzazioni. Alcuni esistono già, per esempio con
la OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), il WHO (Organizzazione
Mondiale per la Sanità), e poi è stato aperto il dialogo
con le ONG.
Questo è molto importante perché tra queste ci sono degli
specialisti (come Greenpeace) che possono essere di supporto nelle controversie
tra stati all'intero del foro della OMC.
E la Chiesa
cosa dice?
"Una delle preoccupazioni della Chiesa circa la globalizzazione è
che è divenuta rapidamente un fenomeno culturale. Il mercato come
meccanismo di scambio è divenuto lo strumento di una nuova cultura.
Molti osservatori hanno colto il carattere intrusivo, perfino invasivo,
della logica di mercato, che riduce sempre più l'area disponibile
alla comunità umana per l'azione pubblica e volontaria a ogni livello.
Il mercato impone il suo modo di pensare e di agire e imprime sul comportamento
la sua scala di valori. Le persone che ne sono soggette spesso considerano
la globalizzazione come un'inondazione distruttiva che minaccia le norme
sociali che le hanno tutelate e i punti di riferimento culturali che hanno
dato loro un orientamento di vita". Discorso del Papa del 27 aprile
2001 ai membri della Pontificia Accademia delle scienze
In conclusione,
quale spunto di riflessione il discorso di Antonio Ukmar, docente di Diritto
Commerciale Internazionale presso l'Uninversità di Napoli: "Informarsi,
informarsi e informarsi. Su internet e, soprattutto, sui siti ufficiali:
non seguire solo le notizie sulla stampa alternativa. È impossibile
avere un quadro completo della questione in questo modo. Il sito
del WTO è stato rinnovato. Ora è più trasparente.
E c'è una guida semplice e completa su cos'è e cosa non
è il WTO".
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Genealogia
del Popolo di Seattle
Novembre
1999 - Seattle (Usa)
Terza
conferenza mondiale del Wto (World trade organization) o Omc (Organizzazione
mondiale dei commerci).

Nasce il termine
"il popolo di Seattle" ad indicare sinistra, pacifisti, ambientalisti,
sindacalisti, associazioni dei consumatori contro la globalizzazione,
i cibi transgenici, la tecnologia imperante. Intervengono 50 mila manifestanti
con 500 associazioni, sono soprattutto americani. Slogan, cortei e lacrimogeni:
una città sotto assedio. Sospesa la cerimonia di apertura i lavori
slittano di cinque ore. Clinton promette una "globalizzazione verde
e dal volto umano". "E' impossibile liquidare una rivolta
cosi' diversa, e assieme unanime, senza chiedersi che cosa l' abbia
generata", scrive il Wall Street Journal.
Aprile 2000 - Washington
(Usa)
Riunioni
della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) . Diecimila
persone arrivano nella capitale per la Mobilitazione A16 per la giustizia
globale (A 16 vuol dire 16 aprile). Al grido di "Sfonda il fondo",
"sbanca la banca" il popolo di Seattle annuncia di esistere
davvero.
Settembre 2000 - Praga Vertice del
Fmi, Fondo monetario internazionale. Arrivano cinquemila giovani da
tutta Europa. La stampa rileva la presenza di tre gruppi: i blu (i più
agguerriti, anarchici e trozchisti europei), i gialli (italiani e spagnoli
del Global Action Express), i rosa (pacifisti per lo più inglesi).
Attacco a MacDonald.
Dicembre 2000 - Nizza
Summit dei governanti dell'Unione Europea. Millecinquecento
manifestanti italiani del Global Action Express vengono bloccati a Ventimiglia.
Nella paura che venga assaltato il consolato francese, la polizia carica
i manifestanti.
Gennaio 2001 Davos (Svizzera) e Porto Alegre (Brasile)

Forum del World Economic Forum a Davos che riunisce i
mille potenti del mondo (multinazionali etc) e contro forum con il Forum
Sociale Mondiale a Porto Alegre. Nel primo all'ordine del giorno anche
le diseguaglianze sociali, mancano però rappresentanti del neo
governo Bush jn. I manifestanti sparuti sono tenuti a bada da una temibile
polizia svizzera in assetto di guerra. Successo a Porto Alegre: più
di 10 mila partecipanti e mille giornalisti. Tra gli intervenuti Josè
Bovè, Danielle Mitterand e messaggio del subcomandante Marcos.

Giugno 2000 - Göteborg, (Svezia)
25 mila persone pronte ad azioni di disobbedienza civile.
Ma la violenza è salita di tono. La polizia ha sparato. Brutto
segno.

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