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Il
procuratore generale di Milano, Francesco Saverio Borrelli, e il procuratore
della Repubblica, Gerardo D'Ambrosio scrivono al Consiglio Superiore
della Magistraura all'indomani del duro scontro successivo al varo della
legge sulle rogatorie. "Confidiamo che l'organo di autogoverno voglia
accordare tutela alle persone, che sono state ingiustamente ferite in
occasione e a causa del compimento del loro dovere" scrivono i due
magistrati. Un testo che è una esplicita richiesta rivolta al Csm
affinché avvii un'iniziativa a tutela dei magistrati dopo le critiche
ricevute dal governo e dalla maggioranza sulla nuova normativa sulle rogatorie.
Un'iniziativa che suscita nel Ministro della Giustizia, il leghista Roberto
Castelli, un'alzata di spalle e una frase tagliente: "Mi occupo di
cose più serie". Il settimanale inglese The Economist: Conflitto d’interessi irrisolto, rogatorie, falso in bilancio. Silvio Berlusconi ha avuto «una partenza accidentata» nei primi tre mesi di governo. «Cattiva sorte e guida goffa, su una strada insidiosa»: il settimanale inglese traccia un bilancio negativo delle mosse del Cavaliere, pur riconoscendogli circostanze sfortunate: la recessione internazionale e la guerra al terrorismo. Nanni Moretti (la Stampa, 6/10/2001): "Sono esterrefatto per quello che è successo nel Parlamento italiano". Il regista Nanni Moretti, Palma d'oro a Cannes e ospite ieri del Festival di Annecy, in Francia, non usa mezzi termini per criticare la legge sulle rogatorie. "Ci sono degli avvocati del presidente del Consiglio, che lui ha fatto eleggere parlamentari, che hanno cambiato una legge che renderà più difficili i processi contro il premier e i suoi amici»" il quotidiano spagnolo El Pais (4/10/2001): La riforma sulle rogatorie, approvata per 302 voti a favore e 207 contrari, prevede tralaltro una modifica sostanziale dell'accusa di falso in bilancio, per la quale Berlusconi è accusato in tre processi. il
Business Week, settimanale americano dedica l'editoriale (Berlusconi's
accidental gift to bin Laden) al nostro presidente del consiglio: "La
mannaia è calata. Dagli attacchi dell'11 Settembre le autorità
americane ed europee hanno rafforzato la cooperazione internazionale nelle
indagini della polizia, mettendo in comune tutte le informazioni sui conti
bancari usati dalle reti terroristiche e restringendo le leggi sul reciclaggio
del denaro sporco e su altri crimini finanziari. Eppure c'è un
Paese che sta marciando nella direzione opposta: l'Italia, e ciò
nonostante il giudizio contrario delle autorità giudiziarie. E
il principale responsabile non è altri se non il primo ministro,
Silvio Berlusconi". Ed ecco i firmatari della legge. Se volete potete mandare il vostro parere a questi nostri rappresentanti che, in un momento difficile per l'umanità, non trovano di meglio che far passare in tutta fretta normative a beneficio della malavita organizzata che invece dovrebbero combattere. On.
Cesare Previti (infoline dubbi, perplessità, domande) |
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