La Secessione Viennese



di
Giancarlo Barba

 

I movimenti conosciuti globalmente come Art Nouveau, sono un fenomeno strettamente europeo e rappresentano la frattura definitiva fra le arti antiche e le arti moderne.
Per tutto il XIX secolo l'arte è stata insegnata dalle Accademie, i linguaggi e le teorie estetiche si elaborano in ambito accademico, pittura, scultura ed architettura sono considerate Arte, l'editoria, la scenografia, l'arredamento la grafica il design non hanno rilevanza per gli artisti dell'Accademia. L'Eclettismo è l'espressione dell'arte imbrigliata, perché costringe le nuove tecniche e i nuovi materiali ad adeguarsi a strutture compositive e formalismi derivati dalle esperienze del passato. Tuttavia a Parigi i pittori prima di altri artisti trasformano la pittura con i "movimenti impressionisti", e benché ad un certo punto l'impressionismo diventi "accademico", tracciano la via a tutti i fenomeni artistici del 1900.
Alla fine del 1800, la contrapposizione fra arte, artigianato e produzione industriale permette la nascita di movimenti artistici regionali accomunati da forme e stilemi, che contemporaneamente sono adottate dagli artisti. Il Modernismo di Gaudì in Spagna, deve rappresentare la nuova nazione Catalana. L'Art Nouveau di Guimard a Parigi ruota intorno alla realizazione delle stazioni della metropolitana. In Inghilterra Mckintosh, è legato alle Arts&Crafts. La Secessione Viennese a differenza degli altri fenomeni si distingue perché nasce all'interno del mondo accademico e per questo produce risultati qualitativamente alti.

Le origini della Secessione Viennese

"Se l'opera d'arte è valutabile solo nei suoi valori visivi, se ogni linea, ogni colore ha un significato intrinseco, cade naturalmente ogni distinzione fra arte pura o di concetto e arte decorativa o applicata. La ricerca estetica appartiene a tutti gli elementi della produzione."

L'introduzione di questi nuovi concetti nella cultura del XIX secolo, segna l'improvviso crollo dei valori e degli insegnamenti accademici che per tutto l'800 avevano guidato la produzione artistica. L'accademismo aveva rappresentato per tutto il secolo i fasti dell'aristocrazia, soprattutto nell'Europa centrale dove era più forte la tradizione monarchica.
Lo sviluppo industriale in Germania e in Austria favorì la nascita di un sistema sociale basato sulla borghesia imprenditoriale che ben presto avrebbe sostituito l'ormai vecchia e logora aristocrazia. La borghesia liberale che aderisce alle idee socialiste attira le simpatie dei ceti meno abbienti, è il primo segno della fine delle monarchie.
Vienna sul finire del 1800 è la capitale dell'Impero Austro-ungarico. Dopo i moti della metà del secolo sedati da Francesco Giuseppe e il decollo dell'economia industriale si vive un periodo di relativa calma politica. La città si appresta a diventare una metropoli, centro di un Impero formato da popoli diversi, per cui disposta ad accettare tutti gli stili anche quelli regionali. Vienna dev'essere adeguata a servire i bisogni della nuova borghesia. Si abbattono le mura della città antica, e si espande il raggio urbano. La zona d'espansione è chiamata Ring (Anello). Gli edifici, abitazioni e commerci della nuova borghesia, che prospettano sul Ring sono in stile eclettico, hanno strutture moderne e innovative in acciaio e cemento ma sono ricoperti da apparati decorativi in stile neogotico, neoclassico, rinascimentale e così via, con citazioni di singoli episodi dell'arte del passato. Nel Ring si costruiscono anche teatri, musei e strutture pubbliche per soddisfare le esigenze della mondanità borghese.
In questo clima di rinnovamento sociale ed economico un gruppo di artisti nel 1881 comincia a riunirsi regolarmente in un caffè, per esporre nuove idee in merito all'arte, alla produzione industriale all'estetica.
Nel 1896 quaranta artisti capeggiati dal pittore Gustav Klimt dichiara la scissione dalla Künsterhaus, la potente associazione ufficiale degli artisti viennesi, che non riconosce il nuovo gruppo. Nel maggio 1897 Klimt insieme ad altri 17 membri dichiara la Secessione dalla Künsterhaus. Joseph Hoffman aderisce alla secessione nel 1898 e Otto Wagner nel 1899. A ruota anche un altro gruppo si stacca dalla Künsterhaus senza raggiungere esiti da esser presi in considerazione dalla critica storica.
Con la costituzione della Secessione gli artisti viennesi riescono scuotere le fondamenta dell'accademismo e acquisiscono popolarità presso i nuovi borghesi che saranno i committenti principali.
Il merito principale del movimento secessionista non è quello di essere precursore del movimento moderno, ma di aver combattuto la falsità dello stile eclettico. È logico che la Secessione così come lo Jugendstil, l'Art Nouveau, il Modernismo ed il Liberty, non potesse essere diventare il nuovo stile del '900 sia per la rapidità del fenomeno, sia per i profondi legami con la borghesia capitalistica.
Il periodo di maggior affermazione della Secessione dura circa sei anni, poi le dure critiche che arrivano da più parti esauriscono naturalmente il movimento.
Le tre età della donna, KlimtNei sei anni di attività del gruppo secessionista resta un bilancio positivo, la costruzione dell'edificio della Secessione, venti esposizioni, la pubblicazione di Ver Sacrum (Primavera Sacra), sono i risultati tangibili, ma al di là di questo c'è la consapevolezza di esser diventati caposcuola dello stile floreale in Europa.
L'ispiratore della secessione è Gustav Klimt pittore e decoratore, vero riformatore delle arti applicate in Austria, oltre a lui i principali protagonisti sono Olbrich, Wagner, Hoffman.
Klimt esordisce come decoratore ma ben presto spinto dalla cerchia di amici che frequenta passa alla pittura. Le sue opere sono caratterizzate dalla linea scattante, gli accostamenti di colore che agiscono come piani cromatici. La linea contiene tutto nello stesso tempo determina l'apparato decorativo. I personaggi assumono complesse posizioni forzate e quasi vegetali, anche i cromatismi riconducono a temi floreali, i tessuti sono decorati con temi assiro-persiani. Dai volti ambigui dei suoi personaggi traspare una forte carica erotica ora perversa ora innocente, che trascende il valore intrinseco della pittura per trasmettere un messaggio di trasgressione ed essoterismo (droghe, cerimonie magiche e sessuali, della sono tipiche dell'ambiente e del periodo, e Freud negli stessi anni introduce la psicanalisi).
Gli stessi elementi con cui Klimt caratterizza i suoi dipinti, li utilizza per dare corpo alla Secessione. Klimt fornisce grandi quantità di idee che poi ogni artista secessionista approfondirà e trasferirà nel suo campo.
Joseph Maria OlbrichJoseph Maria Olbrich è l'unico che riesce a trasformare le idee di Klimt in forma e spazi architettonici nel palazzo della Secessione, ed è ancora lui ad incarnare l'ideale sacerdote della nuova arte, del nuovo stile, del nuovo gusto, portandosi dietro un aura di misticismo.
Nel 1898 in un lotto di terra triangolare, al centro di Vienna, sulla Karlsplaze, sorge l'edificio della secessione. L'edificio della secessione di OlbrichIl progetto è di Olbrich redatto sull'indicazione di alcuni schizzi di Klimt. In quest'edificio traspare il fine misticismo del pittore austriaco e l'armoniosa grafica architettonica di Olbrich. La scelta di usare forme semplici e squadrate, piani cromatici leggermente percettibili rendono la costruzione eterea. La cupola sferica è fatta con l'intreccio metallico di foglie d'alloro, metafora spirituale amplificazione iperbolica del mito apollineo.

 

©_2001 erroneo.org tutti i diritti riservati Scrivici!