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Kandinskij Vasilij,
pittore e teorico dell'arte (Mosca 1866 Neuilly-sur-Seine, Parigi 1944).
Avviato alla carriera di giurista, consegui la laurea in diritto ed economia.
Durante una missione etnografica nei tenitori del nord della Russia studiò
le arti decorative popolari, il cui carattere di espressione diretta attraverso
il colore ed il ritmo autonomo delle forme ebbe influenza diretta nello
sviluppo dei suoi principi artististici. A trent'anni abbandona la sua
attività di giurista per dedicarsi alla sua vera inclinazione di
pittore. Studiò all'Accademia di Belle Arti di Monaco dal 1896
al 1900. Le sue opere giovanili erano realizzate con uno stile naturalistico,
ma nel 1909, dopo un viaggio a Parigi durante il quale risentì
profondamente delle opere dei fauves e dei post impressionisti, i suoi
dipinti acquisirono colori più vividi e composizione più
fluida. Il primo acquerello astratto risale al 1910. Verso il 1913 cominciò
a creare opere considerate le prime totalmente astratte dell'arte moderna:
non contenevano alcun riferimento agli oggetti del mondo fisico e ricavavano
ispirazione e titolo dalla musica.
Nel 1911, insieme con Franz Marc, August Macke e altri espressionisti
tedeschi, Kandinskij fondò il gruppo Der blaue Reiter "//
cavaliere azzurro", nome che fu scelto per l'immagine fiabesca cara
a Kandinskij. In quel periodo le sue opere erano sia astratte sia figurative,
sempre caratterizzate da colori brillanti e composizioni complesse.
L'influsso di Kandinskij sul corso dell'arte nel XX secolo fu accentuato
dalla sua attività di teorico e di insegnante. Nel 1912 pubblicò
Lo spirituale nell'arte, il primo trattato sull'astrattismo, che diffuse
le sue idee per tutta l'Europa. Insegnò ai Laboratorii artistici
statali di Mosca dal 1918 al 1921 e al Bauhaus a Weimar e a Dessau, dal
1922 al 33. Nel volume Punto, linea, superfìcie (1926) illustrò
i punti fondamentali del suo insegnamento.
Dopo la prima guerra mondiale, i soggetti astratti di Kandinskij assunsero
forme sempre più geometriche, mentre abbandonava il precedente
stile fluido a favore di contorni nettamente scanditi ed elementi chiari.
Composizione Vili No. 260 (1923, Guggenheim Museum, New York), ad esempio,
è formata esclusivamente da linee, cerchi, archi e altre forme
geometriche elementari.
Contesto
storico
Kandinskij nella sua carriera di artista ha vissuto la straordinaria stagione
di fondazione dell'arte moderna. La realizzazione del modello comunista
in Russia, le due grandi guerre, l'avvento del nazionalsocialismo in Germania,
la crescente industrializzazione sono eventi che hanno influito direttamente
o indirettamente nella sua attività di artista, paladino del libero
pensiero. Negli stessi ann i
in cui nasce l'astrattismo (1910-1913) cominciano a svilupparsi
le grandi avanguardie. Picasso con le Demoiselles d'Avignone nel
1907 apre la strada del Cubismo. In Italia nasce il Futurismo
(1907) di Sant'Elia, Marinetti, Boccioni. In Germania l'Espressionismo
è portato avanti in tutti i settori della produzione artistica.
In Russia si sperimenta il Raggismo (1909) di Larionov e della
Goncharova, il Cubofuturismo (1912) di Majakovskij, il Suprematismo
ed il Costruttivismo di Tatlin e di Malevic. Questo periodo interrotto
dalla prima guerra mondiale riprende subito dopo con il Neoplasticismo
olandese (1917).
Ma è nella Germania dell'inflazione stratosferica, che si coagulano
tutte correnti artistiche. Con la fondazione del Bauhaus (1919-1933)
nel quale tutti i principali maestri moderni insegnarono, si consolida
l'arte moderna. La scuola d'arte voluta da Gropius forma gli allievi in
maniera completa con insegnamenti in tutti i campi dell'espressione artistica
e per far questo assume i migliori artisti del periodo, e inventa un metodo
didattico rivoluzionario. La teoria e la pratica sono applicate contemporaneamente
dagli studenti che vivono all'intemo della scuola. Inoltre i progetti
degli allievi, esplicitamente rivolti alla produzione industriale, spesso
vengono realizzati ed esposti nelle mostre periodiche organizzate dalla
scuola. Superati i primi anni di euforia la scuola inizia la parabola
discendente fino alla chiusura forzata a causa del regime nazista che
limita fortemente la libertà di espressione della scuola.
Caratteri
dell'opera di Kandinskij
Agli inizi dell'attività artistica, Kandinskij non avendo sviluppato
ancora la teoria dell'astrattismo, adottò uno stile convenzionale,
influenzato dalle correnti in voga in quel periodo, dal post-impressionismo
al faiivismo dimostrando ottime capacità di pittore. Fra le tante
opere degli esordi (a cui è stata dedicata una mostra a Verona
nel 1993), uno dei più rappresentativi è Coppia a cavallo
(1906-1907). Realizzato con la tecnica del pointìlisme, il dipinto
non presenta particolari innovazioni compositive o tecniche, ma introduce
uno dei temi cari all'artista: la fiaba russa. I dipinto sospeso
in una nebbia irreale illustra un medioevo perduto, fatto di torri dalle
cupole d'oro e città coloratissime.
E' nel periodo del Blaue Reiter, che l'artista fonda i principi teorici
della sua arte, aiutato in quest'atto formativo da Mare, il quale sosteneva
che la natura non va copiata ma distrutta nel suo aspetto esteriore per
trovare l'archetipo e le leggi che la sottendono. I primo lavoro astratto
era intenzionalmente uno scarabocchio, Kandinskij si identifica con il
bambino che non ha conoscenza ne convenzioni e quindi capace di esprimere
il suo mondo intcriore. Ma se questo è il punto di partenza Kandinskij,
che era consapevole del ruolo dell'arte nella società del passato,
si interrogò sul ruolo dell'arte nella società moderna,
condizionata dal lavoro industriale. L'ipotetico bambino che traccia segni
primitivi non condizionati, non è affatto libero perché
ha già delle convenzioni (la carta bianca di una certa misura),
delle tecniche e dei colori, allora l'artista che ha sviluppato una sensibilità
verso la rappresentazione, deve sperimentare gli strumenti per poter comunicare
il suo percorso conoscitivo. Nell'opera di Kandinskij è la linea
che assume il ruolo di strumento di sperimentazione e di sintesi.
m seguito le forme astratte si ricompongono in geometrie complesse l'astrattismo
diventa consapevolezza, il tono diventa Urico, il quadro è narrativo,
i colori decisi, le linee nette, i temi sono ispirati all'epica russa.
E' questo il periodo della piena coscienza dei principi della sua arte,
principi condensati nel saggio Punto, linea, superfìcie.
Negli ultimi anni della sua vita Kandinskij, acquisisce la capacità
di dipingere le emozioni con la libertà del bambino, tanto rincorsa
all'inizio.
Blu di ciclo del 1940 è il quadro che condensa meglio il
suo ultimo periodo. Lo sfondo blu deciso è un cielo infinito nel
quale volano le pulsioni inteme dell'individuo.
Punte nell'arco
1927
Questo
dipinto del 1927, è quello più rappresentativo del periodo
di insegnamento al Bauhaus. Kandinskij aveva pubblicato il saggio Punto
linea, superficie e aveva fissato i termini della teoria dell'astrattismo.
Aveva individuato nella linea lo strumento della sua ricerca pittorica
che prolunga e rende più chiaro il gesto del braccio che li manovra.
Con il suo lavoro aveva sostituito il concetto di campo con quello di
spazio (parallelamente alle scoperte della fisica). Il campo è
per Kandinskij una porzione di infinito determinata dall'interazione delle
forze agenti simultaneamente, ed il suo insieme forma un sistema dinamico.
Un campo siffatt o
non è più una rappresentazione ma un frammento reale
di arte.
Questi temi sono evidenti nel dipinto in questione. Lo sfondo nero è
il campo principale in cui agiscono altri campi. Le figure sovrapponendosi
formano altre figure in un rincorrersi di nuove possibilità compositive,
protagonista del dipinto è il movimento delle punte che allude
ad un ordine. I colori sono vivi e intensi e ricordano i contatti avuti
in gioventù con la decorazione popolare del nord della Russia,
così come il titolo che ricorda le battute di caccia delle popolazioni
nordiche, e recupera il patrimonio mitologico della cultura russa.
La composizione è semplice e nella geometria ricorda un arco teso
che sta per scoccare la freccia, ma questa semplicità compositiva
sottende un movimento che si manifesta nell'azione del lancio del dardo.
Il sistema è congelato nell'istante in cui la freccia sta per essere
scoccata.
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