settembre01

La Dea senza mutande
di Maurizio Kzb

Mi ricordo quando dal quinto e dal settimo piano del mio Palazzo gettavano la spazzatura per centrare il bidone di sotto, e quando i bambini nudi miei coetanei si facevano il bagno nella fontana pubblica sotto casa. Non erano tempi lontani, era il 72-73, quando da terrone emigrato a Genova ero tornato polentone a Catania. La città, la chiamavano la Milano del Sud, aveva un porto funzionale, era sporca, caotica, i bus sembravano delle latte di sardine sudate, le fogne non esistevano o erano tappate dai rifiuti, quartieri degradati e delinquenza ad ogni ordine di livello organizzativo. segue

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Il Razzismo
si quota in borsa

di Gianluca Ferro

A Durban va in scena la farsa perché è lì che i mass-media di tutto il mondo sono andati per lo scoop: il sionismo è razzismo, Israele è uno stato razzista e variazioni su tema. Le sedie di molti coronati restano fredde, Bush non ha che farsene dell'ONU, non è cool, già è stato in vacanza in Liguria e il colonialismo lui l'ha superato, ora non beve più come una volta. Il Canada se la squaglia, i pochi Indiani che vivono nelle riserve vicino Manitoba, nel centro del paese, vivono in uno stato libero che corrisponde al perimetro della riserva, dove sono così poveri da non poter costruire una scuola, figurarsi un ospedale, ma dove arrivano le mafie del gioco d'azzardo perché li possono mettere su sale da gioco senza regole. segue

Una guerra sbagliata
di Luigi Savonarola

E' facile lottare contro la globalizzazione a parole ma è nei fatti che si combatte.
La vera guerra dev'essere fatta contro chi produce alimenti con materie modificate geneticamente, contro l'omogeneità dei sapori, contro chi ci vuole imporre stili di vita non nostri.
Quali sono le armi? Semplicemente noi. Quali sono le armi? Semplicemente noi. Il nostro potere d'acquisto. Il fronte è il carrello della spesa, i consumatori che premiano i prodotti naturali e locali combattono contro le multinazionali con più efficienza.
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Appunti sull'articolo 18
di Claudio Ferro

Chi collega l'abolizione dell'art. 18 alla flessibilita', o peggio, all'incremento di occupazione, mente, ed e' un mistificatore: fatti alla mano, sapendo di che parliamo.
segue

 


Poesia Pop: manifesto di Renato di Paola

So di poter apparire un nostalgico se dico che la poesia accademica italiana degli ultimi
vent'anni non mi piace.
Non mi piace la poesia metafisica, filosofica, teologica.
Il cinema non è più metafisico, filosofico, teologico.
La musica non è più metafisica, filosofica, teologica.
Insomma, conviviamo con la TV, la pubblicità, la telematica, lo sfruttamento manuale e intellettuale globale; perchè un poeta non dovrebbe utilizzare gli stessi linguaggi? Anche perchè condividerne i linguaggi e i codici non significa necessariamente condividere le ideologie e i miti sottesi a questi linguaggi. Significa solo poter farsi capire meglio. segue

Erroneo: dibattito ed autorganizzazione

Urgono domande.
Cultura e politica sono demandate a tempi televisivi, zig-zagate dalle forbici della censura e imbellettate dall'omninvadente marketing restano pallide aspettando di essere titillate dalle dita di qualche abile untore di macchine burocratiche o volenteroso portatore di borse.
Alle domande rispondono riflessioni e azioni.
La prima è quella di dare vita a uno spazio di approfondimento fruibile e malleabile da parte di tutti, in cui si possa recuperare quello che mamma tivvù sottrae: molteplicità di punti di vista, autonomia di giudizio, sperimentazione.
Il secondo atto è riconoscere il luogo in cui si vive e rendersi conto che locale e internazionale non possono essere osservati separatamente, bisogna aprirsi a un confronto geograficamente illimitato, in cui informare e informarsi sia la prima forma di intervento.
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Vasilij Kandinskij
di Giancarlo Barba
Kandinskij nella sua carriera di artista ha vissuto la straordinaria stagione di fondazione dell'arte moderna. La realizzazione del modello comunista in Russia, le due grandi guerre, l'avvento del nazionalsocialismo in Germania, la crescente industrializzazione sono eventi che hanno influito direttamente o indirettamente nella sua attività di artista, paladino del libero pensiero. Negli stessi anni in cui nasce l'astrattismo (1910-1913) cominciano a svilupparsi le grandi avanguardie. segue

 

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settembre 01


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