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prima pagina ottobre 01

Signor presidente
le scrivo una lettera
che lei leggerà forse
se ne avrà il tempo.
Ho appena ricevuto
la cartolina
per andare in guerra
entro mercoledì sera.
Signor presidente
io non la voglio fare
non sono sulla terra
per uccidere la povera gente.
Non è per irritarla,
ma devo proprio dirglielo,
ho deciso
mi faccio disertore.

Da quando sono nato
ho visto morire mio padre,
partire i miei fratelli,
piangere i miei bambini.
Mia madre ha tanto sofferto
che ora è nella sua tomba
e se ne infischia delle bombe
e se ne infischia dei vermi.
Quand'ero prigioniero,
mi hanno rubato la moglie,
hanno rubato la mia anima,
e tutto il mio caro passato.
Domani, di boun mattino
chiderò la mia porta
in faccia agli anni morti,
andrò per le strade.

Elemosinerò la mia vita
lungo le vie della Francia,
dalla Bretagna alla Provenza
e griderò alla gente:
"Rifiutate di obbedire,
rifiutate di farla,
non andate alla guerra,
rifiutate di partire."
Se occorre dare il proprio sangue,
dia pure il suo,
lei è così bravo
Signor presidente.
Se mi farà ricercare
avverta i suoi gendarmi
che non avrò armi
e che potranno sparare.

il disertore, Boris Vian (1954) [grazie a Marco Valli]

Sotto il velo: l'Islam
di Santo Mangiameli
L'Islam ed il rigore delle architetture severe:
distese murarie silenziose, geometricamente perfette che deviano svelte e senza ombre
lungo gli angoli allucinati. >>segue

Monsieur le président
Je vous fais une lettre
Que vous lirez peut-être
Si vous avez le temps.
Je viens de recevoir
Mes papiers militaires
Pour partir à la guerre
Avant mercredi soir.
Monsieur le président
Je ne veux pas la faire
Je ne suis pas sur terre
Pour tuer des pauvres gens.
C'est pas pour vous fâcher,
Il faut que je vous dise,
Ma décision est prise,
Je m'en vais déserter.

Depuis que je suis né,
J'ai vu mourir mon père,
J'ai vu partir mes frères
Et pleurer mes enfants.
Ma mère a tant souffert
Qu'elle est dedans sa tombe
Et se moque des bombes
Et se moque des vers.
Quand j'étais prisonnier,
On m'a volé ma femme,
On m'a volé mon âme,
Et tout mon cher passé.
Demain de bon matin
Je fermerai ma porte
Au nez des années mortes,
J'irai sur les chemins.

Je mendierai ma vie
Sur les routes de France,
De Bretagne en Provence
Et je crierai aux gens:
«Refusez d'obéir,
Refusez de la faire,
N'allez pas à la guerre,
Refusez de partir.»
S'il faut donner son sang,
Allez donner le vôtre,
Vous êtes bon apôtre
Monsieur le président.
Si vous me poursuivez,
Prevenez vos gendarmes
Que je n'aurai pas d'armes
Et qu'ils pourront tirer.
Le desèrteur,
Boris Vian (1954)

L'innovazione scorre "from the heart side up to the mind"
di Marco Spampinato
Utilizzando come spunto un breve scritto di Maurizio Viroli (Elogio dell'innovazione) proporrei una riflessione ulteriore, utile per il piccolo gruppo di "aspiranti innovatori".

su erroneo.org | philosophiae


Ambarabacicicoco
di Renato Di Paola

la scrittura creativa su
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Eroine, petrolio e responsabilità
di Marcello Pozzi
Forse la Fallaci non sa, o non ricorda, che nel 1978 un certo Salem bin Laden era occupato ad intrattenere rapporti d'affari con James Bath, agente della CIA >>segue

Ancora sull'Articolo 18
di Claudio Ferro
Forse e' il caso di non dimenticare l'art. 18, perche', una volta lanciata la pietra, qualche mano, prima o poi, tornera' a farsi vedere.
L'altra volta abbiamo visto cosa realmente dice l'art. 18, e come la sua esistenza, cosi' come la sua eventuale cancellazione, nulla aggiunga e nulla tolga aIla flessibilita'.
  >> segue

by Alessio Spataro [spacchiosazzo@libero.it]
Rogatorie di cosa nostra
La legge sulle rogatorie, un colpo di mano che mette a
rischio oltre 5 mila processi per mafia, pedofilia, riciclaggio, immigrazione clandestina, traffico di droga e di armi.

>segue>
Berlusconi e la civiltà islamica
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In questi giorni di dibattito sull'Islam, abbiamo, a mio avviso, notato il grave stato di ignoranza e incapacità argomentativa di alcuni nostri politici, che invece di studiare le diverse problematiche in modo maggiormente profondo si sono limitati alle discussioni da bar sport. >segue>
Il getzsofilo, prima parte
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New Orleans non tardò ad assumere un ruolo privilegiato nella geografia dell'intrattenimento degli schiavi. Nella tragica Congo Square, i neri si esibivano in giochi, in canti, in riti e cerimonie Voodoo. Nenie strane e singolari, suoni indecifrabili, antiche grida tribali, filtrate da altre culture, francese e spagnola.
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