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Il Teatro Ferramenta è una
compagnia giovane nata a Bologna 5 anni fa dallincontro di esperienze
umane e geografiche diverse tra loro. Ragazze e ragazzi provenienti da
Sardegna, Campania, Umbria e Toscana hanno dato vita a un insieme di otto
elementi che ha cominciato a lavorare a Bologna drammatizzando i percorsi
museali per un pubblico giovane e meno giovane, andando sempre più
raffinando la propria arte performativa e recuperando le forme teatrali
da quelle medievali alla commedia dellarte, allopera buffa
settecentesca. Nei mesi precedenti al festival di Volterra hanno condotto
un laboratorio attivo e itinerante alla ricerca di fonti letterarie e
di voci vive degli abitanti in giro tra le case e le biblioteche dei luoghi
dEtruria dove poi hanno rappresentato i risultati dei loro ritrovamenti
storici ed etnografici. Il titolo che hanno dato al loro lavoro è
Di guerra, damore e daltri
abominii in cui, a dispetto del titolo, prevale la voglia
di ricordare con tono burlesco i personaggi e le vicende realmente accadute
nella Val di Cecina tra il 500 e il 700. Hanno portato per
le strade di Pomarance, Castelnuovo V.C., Montecatini V.C., Monteverdi
Marittimo e Volterra uno spettacolo che sfrutta pendii, archi, terrazzamenti
e paesaggi naturali per concretizzarsi in un allegro stormire e danzare
di uccelli, tanta è la vivacità di attrici e attori che
oltre a cimentarsi in uno spettacolo continuamente reinventato e improvvisato,
hanno suggestivamente intrecciato il recitar cantando, lo scherzo, la
tenzone con versi e musica in stile settecentesco da loro stessi riscritti
e reinterpretati. Nellincanto delle stradine medievali della Val
di Cecina il Teatro Ferramenta fa risuonare la fisarmonica, il violino
e le urla di briganti imbroglioni e gentiluomini, le serve e i servi ordiscono
i complotti damore e inganni guerreschi, in coro cantano le arie,
scritte da Alessia Tucci, e scherzano col pubblico per ricordarsi, ricordare
e non perdere la memoria.
Di
guerra, damore e daltri abominii è stato scritto
da Alessia Tucci e diretto da lei e da Stefano Filippi, che hanno recitato
insieme ad Alessandra Sita, Giuseppe Fonzo, Matteo Pompili e hanno cantato
tutti insieme sulle musiche arrangiate e suonate da David Sarnelli e Giorgio
Simbola.
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VolterraTeatro
2002
La
Memoria e il gioco
del Teatro Ferramenta
testi
e foto di Gianluca
Ferro 
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