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E la storia della persecuzione contro gli ebrei in Polonia durante la seconda guerra mondiale. A viverla sono due fratellini, interpretati da Monica Angrisani e Tania Garribba, che raccontano la loro vita da rifugiati in casa della nonna tra ostilità crescenti che lacerano due animi inconsapevoli e i giochi e i balli che salvano linnocenza in un mondo che si colora di sangue. La tragedia e la leggerezza in due sguardi da fanciulli che scoprono la vita e imparano a sopravvivere, due attrici che toccano profondamente il cuore, unopera per cercare di amare o almeno di odiare di meno. La
regia di Davide Iodice unisce narrazione, straniamento brechtiano e teatro-danza,
con la saggezza e la naturalezza di un bambino.
Ad
Adolf HITLER
Antonin
Artaud
<<Ho
girato un film senza importanza intitolato Coup de feu à l'aube.
Ne avevo girato un altro l'anno precedente al cui ricordo, al contrario,
tengo molto e si chiamava: L'Opéra de quatre-sous, e in cui avevo
ricevuto la visita di un gendarme che mi fece paura, poi si rivelò
come un amico e mi disse di sputare sull'hitlerismo. Ma l'autentico Hitler
del Romanisches cafè, al contrario, mi disse di voler imporre l'Hit-lerismo
come si imporrebbe lo hip-hip-hurraismo, e come si è voluta creare
un giorno l'Eurasia (Europe-Asie)>>. Artaud
passò 9 anni della sua esistenza rinchiuso nei manicomi, fu sottoposto
a 51 elettro-shock grazie ai quali si ammalò di epilessia e si
ruppe la nona vertebra dorsale; scrisse uno dei testi fondamentali del
teatro contemporaneo Il teatro e il suo doppio, oltre allesoterico-storico
Eliogabalo. Quella messa in scena dalla Berliner Ensemble
è una delle lettere che Artaud indirizzò a Hitler durante
la reclusione nel manicomio di Rodez dopo essere stato deportato da un
manicomio allaltro di mezza Europa, fa parte di una trilogia di
cui costituisce la prima parte. Wuttke è scioccante nella sua rappresentazione, crudele e geniale, la sua voce aggredisce la gabbia in cui è rinchiuso e il suo corpo singulta al ritmo dei nervi, destabilizza e porta la guerra in tutti gli animi, nessuno è assolto dallessere carceriere di se stesso, idiota ovattato nella conformità. Questi
alcuni passi della piece:
1943,
Antonin Artaud
Le tradizioni musicali ebraica, europea e mediterranea unite dalla voce di Moni Ovadia e dal Theatrum Instrumentorum per cantare la pace, la convivenza e la libertà per tutti i popoli. |
-I
bambini della città di K
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online
da settembre 2002
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