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30
gennaio 1972.
Il resoconto di una marcia per i diritti civili a Derry, Irlanda del Nord.
Aspettatevi un film di guerra.
Un documentario girato con la telecamera in spalla per non risparmiarci
la cruda nudità della verità.
Sarà stato il colpo infertomi dai fatti vissuti a Genova,
sarà stato il fatto che l'unico colore caldo della pellicola è
il rosso del sangue, saranno state le lacrime e i singhiozzi nelle sale
di un ospedale al pronunciare i nomi dei caduti,
sarà stato il fatto che camminare per la vie dell'odio di Belfast
mi ha insegnato senza mezzi termini cosa vuol dire vivere nella tensione,
quella vera,
sarà stato il grigio del cielo perché crea quella luce diffusa
che fa tanto male agli occhi,
sarà stato il vedere tanta gente, seduta accanto a me, singhiozzare,
saranno stati i volti inumani di burattini che giocano a fare i soldati,
sarà stata la musica degli U2
questo film mi ha devastato.
Se sei spossato dalla spudoratezza delle ingiustizie,
se ti senti un pesce fuor d'acqua in un mondo che va alla rovescia,
se ti sale la rabbia a ogni Tg e a stento trattieni conati di vomito,
ma ti senti impotente, piccolo, insignificante
se odi i potenti, i prepotenti che tirano le fila di tutto questo senza
mai sporcarsi le mani, né il nome,
se ti chiedi se mai riuscirai a mettere al mondo un figlio in una società
come la nostra,
se non riesci a trovare la tua dimensione perché i valori in cui
credi non sono nemmeno contemplati nel vivere quotidiano, qui e ora
Non vedere Bloody Sunday, non ti aiuterà a stare meglio.
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Titolo
originale: Bloody Sunday
Nazione: Irlanda/Gran Bretagna
Anno: 2002
Genere: Drammatico
Durata: 107'
Regia: Paul Greengrass
Cast: James Nesbitt, Tim Pigott-Smith, Nicholas Farrell
Produzione: Granada Television, Hell's Kitchen Films
Distribuzione: Mikado
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